“Dobbiamo essere consapevoli che la maggioranza dei lavoratori dipendenti è priva dei diritti derivanti dalla legge 300 e questo comincia a diventare un problema serio”. È questo il monito che lancia dal palco della conferenza sul lavoro del Pd, il segretario della Uil, Luigi Angeletti. “La questione fondamentale è l’occupazione, la garanzia dei posti di lavoro” dice il leader della Uil secondo il quale è proprio per questo che “il sindacato deve anche porsi il problema della competitività delle imprese. Bisogna mettere al centro il lavoro e i lavoratori. La riforma contrattuale è stata fatta con questa logica: considerando il lavoro anche da un punto di vista economico dice”.
Anche per la rappresentanza, ora “servono regole chiare, fondate su un sistema di validazione dei contratti. Il compromesso raggiunto nel 2008 da Cgil, Cisl e Uil è un giusto equilibrio”. Però, ricorda Angeletti, si sì vuole fare una legge di rappresentanza, solo “un accordo tra le parti può aiutare. Altrimenti rischia di essere dannosa”. (LF)
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