Un intervento delle istituzioni sovranazionali e un forte impegno del Governo italiano per la pace in Medio Oriente. È quanto chiedono Cgil, Cisl e Uil in un documento nel quale affermano che “non è più rinviabile” un intervento per una soluzione di pace e sviluppo nella regione.
In particolare Cgil, Cisl e Uil ritengono che la comunità internazionale sia stata troppo a lungo indifferente alla crescente frustrazione del popolo palestinese, sfociata nella ripresa dell’intifada. “Questa lunga fase – si legge nella nota – non solo ha logorato i risultati dei precedenti accordi ma ha riaperto un solco di sfiducia tra palestinesi e israeliani, emarginando o delegittimando progressivamente le forze politiche e sociali che più si erano spese a favore del processo di pace”.
I sindacati chiedono “una risoluta e inequivoca iniziativa internazionale che consenta la riapertura del negoziato nella prospettiva di un suo sbocco positivo che preveda la costituzione accanto a quello israeliano di uno stato palestinese con piena autorità sul proprio territorio”.
Una delegazione dei tre sindacati si recherà nella regione nelle prossime settimane per dare attuazione all’impegno dei sindacati di promuovere “progetti concreti” per migliorare le condizioni di vita dei lavoratori palestinesi.
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