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Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

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Home - Camera - Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

24 Marzo 2021
in Camera

INDAGINE CONOSCITIVA
Mercoledì 24 marzo 2021. — Presidenza della presidente Debora SERRACCHIANI.

La seduta comincia alle 14.25.

Indagine conoscitiva sulle nuove disuguaglianze prodotte dalla pandemia nel mondo del lavoro.
(Deliberazione).

Debora SERRACCHIANI, presidente, sulla base di quanto convenuto in sede di Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, nella riunione del 10 marzo scorso, essendo stata acquisita la prescritta intesa con il Presidente della Camera ai sensi dell’articolo 144, comma 1, del Regolamento, propone di deliberare lo svolgimento di un’indagine conoscitiva sulle nuove disuguaglianze prodotte dalla pandemia nel mondo del lavoro.
Fa presente che, a seguito della deliberazione odierna, potranno quindi avere inizio i lavori dell’indagine conoscitiva che si concluderanno, come previsto nel programma, entro il mese di ottobre 2021.

Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di svolgimento dell’indagine conoscitiva, nei tempi e con le modalità indicate nel relativo programma.

La seduta termina alle 14.30.

INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

Mercoledì 24 marzo 2021. — Presidenza della presidente Debora SERRACCHIANI, indi della vicepresidente Renata POLVERINI. – Interviene la sottosegretaria di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Rossella Accoto.

La seduta comincia alle 14.30.

Debora SERRACCHIANI, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche mediante la trasmissione diretta sulla web-TV della Camera dei deputati.

5-05568 Amitrano: Adozione dei provvedimenti attuativi delle disposizioni della legge di bilancio per il 2021 relative all’esonero dai contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti.

Alessandro AMITRANO (M5S) illustra la sua interrogazione, volta a richiedere al Governo con quale tempistica intenda adottare i decreti attuativi previsti dall’articolo 1, commi 20 e 21, della legge n. 178 del 2020, in materia di esonero dai contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti, sottolineando come l’adozione di tali provvedimenti potrebbe contribuire positivamente a ridurre gli effetti negativi dell’emergenza epidemiologica su questi lavoratori.

La Sottosegretaria Rossella ACCOTO risponde all’interrogazione nei termini riportati in allegato.

Alessandro AMITRANO (M5S), ringraziando la sottosegretaria, si dichiara estremamente soddisfatto della sua risposta, che dimostra l’attenzione del Governo su un tema così delicato e si dice fiducioso sulla prossima operatività delle disposizioni della legge di bilancio. Giudica, peraltro, molto favorevolmente anche i provvedimenti contenuti nel cosiddetto decreto «Sostegni», in corso di esame al Senato, che costituiscono ulteriori strumenti utili ad alleviare le conseguenze dell’attuale situazione di crisi derivanti dalla pandemia.

5-05567 Costanzo: Salvaguardia dei livelli occupazionali degli stabilimenti ex Embraco di Riva di Chieri (To) e Acc di Borgo Valbelluna (Bi).

Jessica COSTANZO (MISTO), intervenendo da remoto, illustra la sua interrogazione, che riguarda l’incerta evoluzione del progetto per la costituzione della Newco «ItalComp» che, mirando a costituire un polo per la produzione di compressori per la refrigerazione, dovrebbe assorbire i lavoratori degli stabilimenti ex Embraco di Riva di Chieri e Acc di Borgo Valbelluna.

La Sottosegretaria Rossella ACCOTO risponde all’interrogazione nei termini riportati in allegato.

Jessica COSTANZO (MISTO), intervenendo da remoto, pur ringraziando la sottosegretaria per la sua risposta, sottolinea l’assenza di una data certa per la ripresa del confronto tra le istituzioni e gli altri soggetti coinvolti. Sottolinea come la mancanza di indicazioni in tal senso contribuisce ad acuire l’incertezza dei lavoratori, la cui fiducia nella positiva soluzione della loro vicenda è indebolita dalla vicenda della società Ventures, che avrebbe dovuto reindustrializzare il sito di Riva di Chieri e i cui vertici sono ora accusati di aver distratto i fondi destinati ai relativi progetti. Auspica, pertanto, che il Governo, utilizzando anche gli strumenti messi a disposizione dal decreto «Sostegni» recentemente adottato, si attivi perché la vicenda sia risolta nel più breve tempo possibile, attraverso un iter chiaro e date certe.

5-05569 Zangrillo: Dichiarazioni del Ministro del lavoro e delle politiche sociali in merito all’eventuale istituzione di una piattaforma per la denuncia in forma anonima di discriminazioni in violazione del Codice delle pari opportunità tra uomo e donna.

Paolo ZANGRILLO (FI) illustra la propria interrogazione, con la quale chiede di voler chiarire la portata delle dichiarazioni del Ministro Orlando, riportate dalla stampa, relative alla possibile creazione di una piattaforma informatica per la denuncia anonima dei casi di discriminazione sessuale in ambito lavorativo.

La Sottosegretaria Rossella ACCOTO risponde all’interrogazione nei termini riportati in allegato.

Paolo ZANGRILLO (FI), pur ringraziando la sottosegretaria, ritiene che la genericità della risposta non gli consente di sapere se, effettivamente, il Ministro intenda creare una piattaforma per le denunce anonime, che, a suo giudizio, non sarebbe accettabile in uno Stato di diritto. A suo avviso, infatti, lo Stato non può incoraggiare le delazioni anonime che, oltretutto, finirebbero per danneggiare le donne stesse, che in questo modo avrebbero difficoltà ancora maggiori ad accedere al mercato del lavoro. La strada per la difesa delle pari opportunità nei luoghi di lavoro, a suo avviso, è un’altra, come dimostra il proficuo lavoro che la XI Commissione sta conducendo su una proposta di legge volta alla modifica del Codice delle pari opportunità. In ogni caso, qualora si intendesse veramente procedere nel senso dell’introduzione di un simile strumento di delazione, preannuncia l’impegno del gruppo Forza Italia a contrastarne con ogni mezzo la realizzazione.

5-05570 Rizzetto: Provvedimenti relativi ai contributi versati dagli iscritti alla Fondazione Enasarco.

Walter RIZZETTO (FDI) illustra la sua interrogazione, con la quale intende sollecitare il Governo a chiarire quali provvedimenti intenda adottare per permettere il recupero dei contributi «silenti» versati alla Fondazione Enasarco.

La Sottosegretaria Rossella ACCOTO risponde all’interrogazione nei termini riportati in allegato.

Walter RIZZETTO (FDI) ringrazia la sottosegretaria per l’excursus normativo con il quale ha ricostruito le vicende che hanno interessato l’Enasarco, ma rileva che la mancanza di indicazioni operative precise sugli intendimenti dell’Esecutivo dimostra che anche questo Governo non ha intenzione di introdurre misure per consentire agli interessati il recupero dei contributi non utili alla maturazione del diritto alle prestazioni. Tale rifiuto di intervenire aggrava la sperequazione di cui gli iscritti ad Enasarco sono vittime, in quanto, a differenza degli iscritti ad altre casse di previdenza, non hanno a disposizione alcuna alternativa, essendo obbligati al versamento dei contributi. Inoltre, l’Enasarco prevede minimi di anzianità contributiva ben più alti di quelli di altre casse e la possibilità della contribuzione volontaria non è conveniente a causa della sua onerosità. Si tratta di una situazione che deve essere risolta, anche perché, allo stato, i contributi «silenti» degli ex agenti e rappresentanti di commercio non possono essere oggetto né di ricongiunzione né di totalizzazione.

5-05571 Viscomi: Applicazione delle disposizioni dell’articolo 27 del decreto-legge n. 104 del 2020 in materia di agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate.

Antonio VISCOMI (PD) illustra la sua interrogazione, che verte sulla necessità di superare un’interpretazione errata da parte dell’INPS delle disposizioni relative alla cosiddetta «Decontribuzione Sud», che, per i rapporti di lavoro in somministrazione, potrebbe renderebbe impossibile il raggiungimento della finalità del legislatore di contrastare gli effetti della crisi occupazionale nel Meridione indotti dalla crisi pandemica.

La Sottosegretaria Rossella ACCOTO risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato.

Antonio VISCOMI (PD), ringraziando la sottosegretaria, si dichiara pienamente soddisfatto, in quanto la collaborazione tra l’INPS, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Parlamento ha permesso di risolvere una situazione veramente paradossale.

Debora SERRACCHIANI, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all’ordine del giorno.

La seduta termina alle 15.05.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L’ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.10 alle 15.20.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 24 marzo 2021. — Presidenza della presidente della XI Commissione, Debora SERRACCHIANI. – Interviene la sottosegretaria di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Tiziana Nisini.

La seduta comincia alle 13.30.

DL 30/2021: Misure urgenti per fronteggiare la diffusione del COVID-19 e interventi di sostegno per lavoratori con figli minori in didattica a distanza o in quarantena.
C. 2945 Governo.

(Seguito dell’esame e rinvio).

Le Commissioni proseguono l’esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 18 marzo 2021.

Debora SERRACCHIANI, presidente, ricorda che nella seduta odierna è prevista la prosecuzione dell’esame preliminare del decreto. Al termine della seduta, si svolgerà una riunione dell’Ufficio di presidenza delle Commissioni riunite per definire come proseguire ulteriormente nell’esame del provvedimento. Chiede, quindi, se vi siano deputati che intendono intervenire.

Elena CARNEVALI (PD), ricordando che l’articolo 1 del decreto-legge in esame contiene le misure di contenimento necessarie ad affrontare la fase attuale della crisi pandemica, evidenzia come esse siano state adottate di concerto con le regioni. In particolare, segnala la decisione di applicare misure più restrittive quando l’incidenza settimanale cumulativa dei contagi è superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti. Al riguardo, osserva che sarebbe preferibile affiancare a tale criterio quello dell’effettuazione di un numero adeguato di test, al fine di evitare che l’applicazione di misure di contenimento meno restrittive sia determinata non da una minore diffusione del virus ma dall’incapacità di individuare i nuovi casi di contagio.
Passando al contenuto dell’articolo 2, rileva come fatto positivo lo stanziamento di quasi 300 milioni di euro per assicurare un’indennità pari al 50 per cento della retribuzione ai genitori che non possono recarsi al lavoro a causa della sospensione dell’attività didattica in presenza e per i bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting. Si associa, tuttavia, ai rilievi espressi anche dalla relatrice Mura in relazione al fatto che l’indennità è corrisposta solo ai genitori che non possono svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile, osservando che tale forma di lavoro, che andrebbe maggiormente regolamentata, non consente un adeguato accudimento dei figli minori in una fase di chiusura delle scuole. Occorre, quindi, individuare ulteriori misure di sostegno per le famiglie, in particolare per le donne, in questa difficile congiuntura.
Nel valutare favorevolmente la concessione del bonus per i servizi di baby-sitting ai lavoratori autonomi e a quelli di determinati comparti, segnala la problematica connessa al fatto di non prevedere tale possibilità per gli insegnanti e stigmatizza l’esclusione di alcune categorie, pur fondamentali per assicurare adeguati servizi socio-sanitari nella fase pandemica. A titolo esemplificativo, richiama il ruolo degli assistenti sociali, che si trovano gravati di compiti aggiuntivi a causa del maggior numero di famiglie in condizione di povertà.
Segnala, quindi, le difficoltà applicative nella fruizione del congedo in maniera alternativa tra i due genitori nel caso di separazione, in riferimento alle quali andrebbero individuate forme aggiuntive di sostegno, nonché le problematiche concernenti le famiglie monogenitoriali. In conclusione, ribadisce la necessità di potenziare le agevolazioni previste dall’articolo 2, al fine di offrire un aiuto più valido a tutte le famiglie in difficoltà a causa della sospensione delle attività didattiche in presenza.

Elena MURELLI (LEGA), ricollegandosi al quanto affermato dalla collega Carnevali, intende sottolineare alcuni aspetti del provvedimento che, a suo giudizio, sono meritevoli di approfondimento. Per quanto riguarda l’articolo 1, fa riferimento, in primo luogo, all’opportunità di prevedere che i presidenti delle Regioni possano decidere sull’individuazione delle diverse zone di rischio su base provinciale, per evitare l’inutile aggravamento della crisi economica in territori che non hanno una situazione sanitaria preoccupante. In secondo luogo, con riferimento ai poteri attributi ai sindaci, ritiene che sia preferibile potenziare quelli relativi alla vigilanza e al controllo sulle misure previste piuttosto che concentrarsi sull’adozione di ulteriori misure più stringenti, come la chiusura dei parchi giochi, decisa da diversi sindaci della sua Regione, che spesso possono portare ad ulteriori assembramenti in altre zone del comune.
Passando all’articolo 2, reputa opportuno lavorare a un ampliamento della platea dei beneficiari delle misure in favore dei lavoratori genitori di figli minori in didattica a distanza, propone di riflettere sulle modalità con le quali potenziare le reti informatiche e di favorire la riapertura degli asili nido, come già fatto in alcune province. Infine preannuncia il sostegno del gruppo Lega alla proposta, anticipata nella scorsa seduta dalla relatrice per la XI Commissione, on. Mura, di estendere la disciplina dei congedi introdotta per fronteggiare le conseguenze della pandemia.

Carmela BUCALO (FDI) si sofferma su alcuni aspetti dell’articolo 2 del provvedimento che reputa particolarmente problematici. In primo luogo, evidenzia che la previsione del congedo parentale retribuito con un’indennità pari al 50 per cento della retribuzione è ingiustamente penalizzante per le famiglie a basso reddito. Rileva, inoltre, la mancanza di previsioni di sostegno per i lavoratori genitori single di figli in didattica a distanza, nonché la necessità di provvedere ai docenti di sostegno anche nelle zone rosse. Infine, preannuncia la presentazione di proposte emendative volte a superare l’attuale alternatività tra svolgimento della prestazione del lavoro in modalità agile e fruizione del congedo e del bonus per i servizi di baby sitting, fondata sull’errata convinzione che il lavoratore, stando a casa, può svolgere sia la prestazione lavorativa sia la sua funzione di genitore.

Paolo ZANGRILLO (FI), dando atto al Governo di avere affrontato con uno sforzo lodevole fattispecie diverse e non ben indagate, richiama l’attenzione dei colleghi sulle difficoltà dei lavoratori genitori di bambini fino ai sei anni di età, che necessitano di costante accudimento se non frequentano la scuola in presenza. Auspica, quindi, che la Commissione lavoro avvii una riflessione sulla possibilità di utilizzare il lavoro agile come modalità ordinaria della prestazione lavorativa, in presenza di determinate circostanze, come hanno già fatto alcune aziende, che ne hanno regolamentato il ricorso con la contrattazione di secondo livello. Sul punto, preannuncia la presentazione di specifiche proposte emendative da parte della sua parte politica.

Rossana BOLDI (LEGA) chiede delucidazioni al relatore Novelli circa la possibilità di spostamento al di fuori del proprio Comune, seppure in maniera limitata, nel caso di Comuni di dimensioni ristrette. Ritiene, inoltre, che nel corso dell’esame del provvedimento in Assemblea sarebbe opportuno presentare un ordine del giorno, auspicabilmente condiviso, al fine di rendere meno vincolante l’indice Rt come parametro per la collocazione in una certa zona, ciò che comporta l’adozione di determinate misure di contenimento. Osserva infatti che, soprattutto nelle fasi di rilevante crescita o decrescita del numero dei casi di Covid-19, tale indice non rappresenta uno strumento idoneo per monitorare la diffusione del contagio.
Si associa, quindi, alle considerazioni svolte dalla collega Murelli rispetto all’opportunità di prevedere maggiori forme di flessibilità a livello territoriale nell’introduzione di misure di contenimento, tenendo preferibilmente conto della situazione a livello provinciale e non regionale. Segnala in proposito che attualmente le province di Alessandria di Piacenza, pesantemente toccate nel corso della prima ondata della diffusione dell’epidemia da COVID-19, registrano un numero di casi per abitante decisamente inferiore a quelli delle regioni di appartenenza e che, pertanto, sarebbe possibile consentire in tali province lo svolgimento di un numero maggiore di attività.

Niccolò INVIDIA (M5S), condividendo, a nome del suo gruppo, i contenuti del decreto-legge, preannuncia l’intenzione di proporre modifiche migliorative, che riguarderanno, in particolare, l’estensione della platea dei beneficiari dei congedi e del bonus per i servizi di baby sitting, pur nella consapevolezza di dover considerare tali integrazioni nel quadro delle risorse finanziarie a disposizione. Inoltre, dichiara l’interesse del Movimento 5 Stelle a discutere di interventi strutturali sulla disciplina del lavoro agile.

Maria Teresa BELLUCCI (FDI) pone l’attenzione sulle gravi conseguenze di quanto previsto dal comma 5 dell’articolo 2 del decreto-legge in esame, che consente ai genitori di figli di età compresa fra 14 e 16 anni l’astensione dal lavoro solo rinunciando alla retribuzione.
Reputa questa scelta estremamente sbagliata in quanto basata sul presupposto errato secondo il quali i minori in tale fascia d’età possono autogestire il loro percorso di studi, sottovalutando i rischi connessi al notevole incremento della diffusione di materiale pedo-pornografico e di sostanze stupefacenti nell’attuale fase pandemica. Invita, quindi, a non sottovalutare le gravi conseguenze per gli adolescenti causati dalla forzata solitudine imposta in questo periodo, richiamando in proposito i dati inquietanti forniti da strutture quali l’Ospedale Bambino Gesù di Roma o l’Istituto Gaslini di Genova circa l’aumento dei disturbi psicologici e dei casi di autolesionismo o di tentato suicidio.
Sottolinea, pertanto, che il gruppo Fratelli d’Italia auspica che vi possa essere un’ampia convergenza su questi temi, al fine di introdurre le opportune modifiche nel provvedimento in oggetto.

Roberto NOVELLI (FI), relatore per la XII Commissione, in merito alla richiesta di chiarimento avanzate dalla collega Boldi, conferma che nell’ambito delle risposte alle domande frequenti (FAQ) pubblicate sul sito internet istituzionale del Governo si precisa che è consentito a chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti di spostarsi entro 30 km dal confine del proprio Comune, con il divieto di spostarsi verso i capoluoghi di provincia. Fa presente che tale norma è contenuta nel decreto-legge n. 2 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 29 del 2021, e nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 marzo 2021, in vigore fino al 6 aprile prossimo.
Ciò precisato, ritiene che sarebbe stato comunque opportuno prevedere tale disposizione nel provvedimento in corso di esame, relativamente al periodo al quale esso si riferisce.

Debora SERRACCHIANI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame del provvedimento ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L’ufficio di presidenza si è riunito dalle 14 alle 14.10.

RISOLUZIONI
Martedì 23 marzo 2021. — Presidenza della presidente Debora SERRACCHIANI.
La seduta comincia alle 15.

Variazioni nella composizione della Commissione.

Debora SERRACCHIANI, presidente, comunica che è entrata a far parte della Commissione la deputata Rosa Menga, alla quale rivolge, a nome della Commissione, un cordiale augurio di buon lavoro. Comunica, inoltre, che ha cessato di far parte della Commissione il deputato Nicola Acunzo.

7-00156 Rizzetto: Applicazione della normativa in materia di contratti a tempo determinato introdotta dal cosiddetto decreto-legge «Dignità».
(Seguito discussione e rinvio – Abbinamento delle risoluzioni 7-00167, 7-00538 e 7-00615).

Debora SERRACCHIANI, presidente, avverte che nella seduta odierna proseguirà la discussione della risoluzione n. 7-00156 Rizzetto, concernente l’applicazione della normativa in materia di contratti a tempo determinato introdotta dal cosiddetto decreto-legge «Dignità», rinviata nella seduta del 28 luglio 2020.
Comunica che, successivamente, sono state presentate le risoluzioni 7-00167 Viscomi, 7-00538 Polverini e 7-00615 Cubeddu, le quali, vertendo sul medesimo argomento, verranno discusse congiuntamente alla risoluzione 7-00156 Rizzetto.
Chiede, quindi, ai firmatari di tali risoluzioni se intendano intervenire per illustrare i loro atti di indirizzo.

Sergio TORROMINO (FI), intervenendo per illustrare la risoluzione 7-00538 Polverini, di cui è firmatario, osserva che la vicenda da cui l’atto di indirizzo ha preso le mosse può considerarsi, almeno in parte, superata, in quanto la società subentrante nell’appalto non ha proceduto al licenziamento collettivo dei centosette lavoratori della Abramo Customer Care S.p.A. impiegati sulla commessa «Roma Capitale», avendo applicato la normativa relativa alla cosiddetta clausola sociale. Tuttavia, la risoluzione mantiene pienamente la sua attualità in quanto pone l’attenzione sulla necessità di applicare correttamente la disciplina sulla clausola sociale, a cominciare dalla sua previsione nei bandi della società Consip. Inoltre, essa sollecita il Governo ad adottare ogni misura utile a scongiurare il licenziamento collettivo di tutti i lavoratori della Abramo Customer Care S.p.A. di Crotone a seguito dell’avvio da parte dell’azienda della procedura di concordato preventivo, che avrebbe conseguenze gravissime su un territorio già piegato dalla crisi economica.

Debora SERRACCHIANI, presidente, preso atto delle precisazioni del collega Torromino, osserva che il tema della clausola sociale sembra pienamente compatibile con i contenuti delle altre risoluzioni in discussione e, pertanto, esso potrebbe essere opportunamente sviluppato in un’eventuale testo unitario che la Commissione potrebbe approvare al termine della discussione congiunta degli atti di indirizzo.

Paolo ZANGRILLO (FI), a nome del gruppo Forza Italia, concorda con le considerazioni della presidente, che ringrazia per la sensibilità dimostrata sul punto.

Antonio VISCOMI (PD), intervenendo per illustrare la risoluzione 7-00167, di cui è primo firmatario, ricorda che tutte le risoluzioni oggi in discussione muovono dalle vicende della Abramo Customer Care S.p.A., sviluppando tuttavia un ragionamento più generale avente ad oggetto, in particolare, la disciplina dei contratti a termine. Ravvisa in tutti i testi in discussione la volontà di ragionare su come coniugare la disciplina giuridica, a partire da quella relativa al contratto a tempo determinato, con le esigenze organizzative delle imprese. La sua risoluzione, in particolare, impegna il Governo ad adottare le iniziative più opportune per incentivare la trasformazione dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, rimettendo alla contrattazione collettiva il compito di definire le causali per i rinnovi e le proroghe di tali contratti.

Sebastiano CUBEDDU (M5S), intervenendo per illustrare la risoluzione 7-00615, di cui è primo firmatario, dichiara preliminarmente di non concordare sull’esistenza di una relazione tra la vicenda della Abramo Customer Care S.p.A. e la disciplina del contratto a termine introdotta dal decreto «Dignità», dal momento che – come evidenziato anche nel proprio atto di indirizzo – la crisi della società appare più strettamente connessa con le difficoltà vissute dal settore dei call center, in ragione della riduzione delle relative attività e, quindi, del fatturato, dell’assenza di una valida strategia industriale nonché della rigidità dei costi. Richiamando le premesse del proprio atto di indirizzo, evidenzia che i dati statistici riferiti al periodo precedente alla pandemia dimostrano il successo del decreto «Dignità», il quale, peraltro, reca una disciplina sufficientemente elastica da potere essere adattata anche ai periodi di crisi. Nel sottolineare che la sua risoluzione è volta ad impegnare il Governo a ricercare le soluzioni più opportune per la tutela dei lavoratori della Abramo Customer Care S.p.A., invita ad affrontare la questione rifuggendo da impostazioni ideologiche volte a mettere in dubbio la validità della disciplina introdotta dal decreto «Dignità» sui contratti a tempo determinato.

Paolo ZANGRILLO (FI), concordando con l’opportunità di superare le impostazioni ideologiche nell’affrontare i temi in discussione e, più in generale, le questioni relative al mercato del lavoro, sottolinea la necessità di attenersi ai dati, che certificano il fallimento della disciplina dei contratti a termine introdotta dal decreto «Dignità». Nei fatti, inoltre, tale fallimento è dimostrato dalla sospensione della vigenza di tale disciplina, introdotta dal precedente Governo e confermata da quello attuale, per arginare gli effetti della crisi generata dalla pandemia. A suo parere, inoltre, tale disciplina non funziona nemmeno in periodi di normalità, perché, come sanno tutti coloro che conoscono le dinamiche dell’occupazione, il contratto a termine e quello di somministrazione sono gli strumenti principali con i quali si accede al mercato del lavoro e gli imprenditori vi fanno ricorso, nonostante la loro maggiore onerosità, proprio per la flessibilità che li caratterizza e per la possibilità di successiva stabilizzazione del lavoratore adeguatamente formato.

Sebastiano CUBEDDU (M5S) sottolinea che la sospensione della disciplina del contratto a termine introdotta dal decreto «Dignità» è motivata esclusivamente dall’eccezionalità della attuale crisi e non mette assolutamente in discussione l’impianto della normativa. Ritiene, inoltre, che il giudizio sulla sua efficacia non possa essere espresso sulla base dell’attuale situazione di emergenza, ma debba considerare i dati positivi riguardanti il periodo precedente.

Debora SERRACCHIANI, presidente, ritiene che gli approfondimenti sul tema dei contratti a termine, stimolati dalle risoluzioni in discussione, dovranno iscriversi nell’ambito di un ragionamento complessivo sulla disciplina di tali contratti, considerando in ogni caso che gli attuali andamenti degli occupati a tempo determinato sono senza dubbio influenzati dalle gravi conseguenze della pandemia sul nostro sistema economico.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito della discussione congiunta delle risoluzioni ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.15.

AUDIZIONI INFORMALI
Martedì 23 marzo 2021.

Audizioni nell’ambito dell’esame della proposta di legge C. 1033 Tripiedi, recante modifiche al decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67, concernenti l’accesso anticipato al pensionamento per i lavoratori delle imprese edili e affini.
Audizione di rappresentanti della Commissione nazionale paritetica per le casse edili (CNCE).

L’audizione informale è stata svolta dalle 15.20 alle 15.40.

Audizione di rappresentanti della Società italiana di medicina del lavoro (SIML).

L’audizione informale è stata svolta dalle 15.40 alle 16.

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