Le imprese tedesche guardano al 2011 con ottimismo. Un recente sondaggio fra le 46 maggiori associazioni di categoria ha registrato segnali positivi riguardo all’andamento degli ordinativi per il nuovo anno e ai suoi riflessi in termini di maggiori assunzioni e investimenti delle aziende. In particolare si prevede che già nel 2011 l’industria tedesca possa recuperare i livelli di produzione industriale e di esportazioni registrati prima della crisi. L’ulteriore riduzione della disoccupazione e la fiducia di famiglie e consumatori, inoltre, dovrebbero consolidare l’aumento della domanda interna. Qualche elemento di incertezza, invece, permane in relazione alla situazione di instabilità dei conti pubblici di alcuni Paesi della zona euro e ai suoi riflessi sulla moneta unica. In questo quadro, il Governo prevede un tasso di crescita dell’1,8%, il Consiglio dei “Saggi” addirittura del 2,2%. “Dopo le preoccupazioni per il futuro destate dalla crisi ora possiamo guardare al futuro con ottimismo” aveva anticipato il Cancelliere Merkel nel suo discorso di fine anno. Rassicuranti anche i dati diffusi dall’Ufficio federale di Statistica e dal Ministero dell’Economia. Il 2010 si é concluso con un tasso di crescita del PIL che, in fase di prevalutazione viene stimato tra il 3,4% (previsione del Governo) e il 3,7% (previsione degli economisti e Istituti di ricerca del ‘Consiglio dei Saggì): all’incirca il doppio della media degli altri Paesi UE. Il numero dei disoccupati é sceso sotto i 3 milioni e il tasso di disoccupazione é calato al 7%: il più basso degli ultimi venti anni. La ripresa é stata trainata da un lato dalle esportazioni, tradizionale motore dell’industria tedesca : +19% da gennaio a ottobre 2010 su base annua. Esse sono state dirette per il 40% circa a Paesi della zona euro, ma i tassi di crescita più alti originano dalla domanda delle economie emergenti. Dall’altro, e questa é la novità, la ripresa é frutto anche di una domanda interna più vivace: i consumi privati sono aumentati dello 0,6% nel II trimestre e gli investimenti lordi addirittura del 4,7%. L’accresciuto dinamismo della domanda interna ha avuto un positivo riscontro anche sulle importazioni dall’estero, che nei mesi gennaio-ottobre 2010 sono cresciute del 19,6% su base annua. Il 2010 si concluderà positivamente anche per l’interscambio bilaterale con l’Italia che si riprende in maniera decisa dai forti cali registrati nel 2009. Secondo i dati provvisori dell’Ufficio Federale di Statistica, le esportazioni italiane in Germania sono ammontate nel periodo gennaio-ottobre 2010 a oltre 36 miliardi di euro (+16,2% rispetto allo stesso periodo del 2009), mentre le esportazioni tedesche in Italia sono ammontate a 47,9 miliardi di euro (+14,6%, sempre primi 10 mesi del 2010 rispetto al 2009). (FRN)
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