Il sindacato della scuola Flc Cgil ha proclamato lo stato d’agitazione e martedì sarà al Ministero per un primo presidio dei dirigenti scolastici. Motivi alla base della mobilitazione sono da rintracciarsi nella mancanza di risposte concrete del Governo alla crisi in cui versa tutto il settore scolastioco, come spiega Mimmo Pantaleo della Flc-Cgil : “Il mancato rispetto dei contratti e interpretazioni arbitrarie della legge Brunetta stanno peggiorando le condizioni di lavoro in tutti i comparti della conoscenza. Finora le risposte sono state inconcludenti e le emergenze aumentano”. Per la Flc-Cgil i temi più urgenti da affrontare nel confronto sono “il regolare pagamento degli stipendi e delle ferie per i precari, la richiesta di restituzione delle somme legittimamente percepite per le posizioni economiche del personale Ata, la messa in discussione delle retribuzioni di posizioni e di risultato dei dirigenti scolastici, il pagamento degli scatti maturati nel 2013” Circa il pagamento degli scatti il sindacato ribadisce che occorrono risorse aggiuntive e che quindi contrasterà “in tutti i modi possibili, il taglio ulteriore del Mof perché penalizzerebbe i lavoratori della scuola, gli studenti e le famiglie”. “In sede di conversione del decreto legge sugli scatti, si legge nel comunicato Flc-Cgil, proporremo a tutte le forze politiche emendamenti per evitare ulteriori scempi contro la scuola pubblica”. Sono queste le motivazioni per cui Dall’incontro con il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza, la Flc Cgil si aspetta “risposte concrete sulle tante emergenze”.
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