Si è riunito oggi presso la sede nazionale della Fim-Cisl il coordinamento nazionale Fim-Cisl Fincantieri. Tema dell’incontro, il rinnovo del contratto di secondo livello, che è stato interrotto in seguito alla scelta dell’azienda “di presentare, il 28 aprile scorso, una proposta ultimativa” che ha nei fatti “interrotto il confronto senza la possibilità di entrare nel merito. La trattativa fino a quella data aveva prodotto significativi passi in avanti su molti temi.” A dichiararlo è il segretario nazionale Fim-Cisl, Michele Zanocco. Pertanto, restano sul tavolo questioni che, nelle parole di Zanocco, “necessitano di modifiche”.
In particolare, il modello retributivo e il premio di risultato, che “così come proposto dall’azienda non pare raggiungibile.” In particolare, continua Zanocco, “il premio di risultato ha bisogno di interventi al fine di essere verificabile e raggiungibile oltre che funzionale a migliorare la produttività dell’impresa.”
Nella proposta della Fim-Cisl, vanno riconsiderate nel calcolo del premio di efficienza “le ore considerate incomprimibili, in quanto parte integrante del processo produttivo. Queste possono essere ridotte attraverso interventi organizzativi o investimenti.”
La disdetta del precedente accordo “ha tolto quote fisse di salario mensile che – sottolinea Zanocco – devono essere recuperate attraverso strumenti di welfare che consentano maggiore capacità di spesa per i lavoratori e minor costo per l’impresa.”
Il meccanismo di attivazione del Premio di Partecipazione legato all’Ebitda “è condivisibile, ma va verificato nel valore obiettivo per i vari anni, anche alla luce dell’ultimo bilancio approvato che ha prodotto risultati pesantemente negativi. Anche l’indicatore di commessa, nella sua attuale impostazione, risulta difficilmente raggiungibile”, laddove “la realtà dimostra come le ore a vita intera della nave siano costantemente e abbondantemente superiori a quelle pianificate per i conosciuti problemi organizzativi che l’azienda sta affrontando, ma senza i risultati che chiede ai lavoratori.” Infatti, la decisione di passare dall’indicatore consegna della nave a quello del rispetto dei tempi previsti di costruzione, significa “modificare il modello organizzativo che Fincantieri ha sempre avuto, così come il ruolo dei lavoratori nei cantieri e nelle sedi.”
L’indicatore di professionalità, pur con la caratteristica di sperimentalità, “viene erogato a totale discrezione dell’azienda. Siamo invece convinti – che vadano premiate le capacità espresse dai lavoratori, così come abbiamo chiesto nella piattaforma per il rinnovo contratto nazionale, ma questo deve avvenire in modo condiviso e quindi anche questo indicatore va rivisto in una logica di oggettività della misurazione.”
Infine, il tema di come riconoscere una tantum per il periodo di assenza del contratto aziendale dal mese di aprile 2015 ad oggi.
“Riteniamo pertanto importante anche per l’azienda – conclude Zanocco – la sottoscrizione di un accordo di secondo livello che concentri l’attenzione e le energie di tutti sulla ricerca dell’efficienza e della produttività nei cantieri per costruire condizioni di prospettiva occupazionale e industriale stabile. Chiederemo pertanto che si riapra a stretto giro il confronto che per noi non si è mai chiuso.”


























