• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
martedì, 19 Maggio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Auto a zero emissioni, Timmermans: non si riapre l’accordo, no ai biocarburanti

    Se possiamo farlo per le armi, perché non per Hormuz?

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

    A grandi passi verso la Terza Guerra Mondiale, di Pino Scorciapino. Edizione EdiSud Salerno

    Tre guerre, tre pantani: il mondo travolto dal fallimento della forza

    Sistema di voto decisivo, Schlein in bilico. Ma per ora punta sull’attuale legge elettorale: “Con questi numeri niente pareggio, vinciamo”

    Sistema di voto decisivo, Schlein in bilico. Ma per ora punta sull’attuale legge elettorale: “Con questi numeri niente pareggio, vinciamo”

    Trasferito a mille chilometri? Per la Cassazione non basta per avere la NASpI

    Trasferito a mille chilometri? Per la Cassazione non basta per avere la NASpI

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Meno lavoro e meno conoscenza: nelle università americane l’Ai adesso fa paura. E gli studenti fischiano i manager che ne vantano i pregi

    Meno lavoro e meno conoscenza: nelle università americane l’Ai adesso fa paura. E gli studenti fischiano i manager che ne vantano i pregi

    Le casse di resistenza: dagli Usa una lezione che parla anche a noi

    Vino, i dazi Usa hanno bruciato 340 milioni di euro di export. Ma a risentirne è anche la rete commerciale americana

    Giustizia, pubblicati i bandi per la stabilizzazione di 9.368 precari del PNRR

    Giustizia, il 29 maggio sciopero dei fonici, stenotipisti e trascrittori

    Lavoratori Stellantis in piazza a Cassino: le cause della lotta

    Stellantis, domani il “caso Cassino” al Consiglio straordinario regionale del Lazio. Cgil e Fiom, “ci aspettiamo impegni concreti prima del 21 maggio”

    Istat, nel III trim tasso disoccupazione stabile all’11,2%, aumentano precari

    Electrolux, sintomo di una crisi industriale che viene da lontano

    Metalmeccanici, Federmeccanica e Assistal: adesione allo sciopero al 20%. E sulla trattativa interrotta da novembre: ”non siamo stati noi a rompere, ma chi ha scelto il conflitto”

    Allarme rosso per l’industria dall’assemblea Fiom di Bari. De Palma: ‘’a un passo dal collasso economico’’

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Cgia, un colloquio su tre va deserto

    I dati Istat su commercio con l’estero e prezzi all’import – Marzo 2026

    Istat, prezzi al consumo aprile 2026

    Il testo del rinnovo del contratto penne e spazzole

    Congiuntura Confcommercio maggio 2026

    Le richieste del coordinamento nazionale della Fim-Cisl a Stellantis

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Auto a zero emissioni, Timmermans: non si riapre l’accordo, no ai biocarburanti

    Se possiamo farlo per le armi, perché non per Hormuz?

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

    A grandi passi verso la Terza Guerra Mondiale, di Pino Scorciapino. Edizione EdiSud Salerno

    Tre guerre, tre pantani: il mondo travolto dal fallimento della forza

    Sistema di voto decisivo, Schlein in bilico. Ma per ora punta sull’attuale legge elettorale: “Con questi numeri niente pareggio, vinciamo”

    Sistema di voto decisivo, Schlein in bilico. Ma per ora punta sull’attuale legge elettorale: “Con questi numeri niente pareggio, vinciamo”

    Trasferito a mille chilometri? Per la Cassazione non basta per avere la NASpI

    Trasferito a mille chilometri? Per la Cassazione non basta per avere la NASpI

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Meno lavoro e meno conoscenza: nelle università americane l’Ai adesso fa paura. E gli studenti fischiano i manager che ne vantano i pregi

    Meno lavoro e meno conoscenza: nelle università americane l’Ai adesso fa paura. E gli studenti fischiano i manager che ne vantano i pregi

    Le casse di resistenza: dagli Usa una lezione che parla anche a noi

    Vino, i dazi Usa hanno bruciato 340 milioni di euro di export. Ma a risentirne è anche la rete commerciale americana

    Giustizia, pubblicati i bandi per la stabilizzazione di 9.368 precari del PNRR

    Giustizia, il 29 maggio sciopero dei fonici, stenotipisti e trascrittori

    Lavoratori Stellantis in piazza a Cassino: le cause della lotta

    Stellantis, domani il “caso Cassino” al Consiglio straordinario regionale del Lazio. Cgil e Fiom, “ci aspettiamo impegni concreti prima del 21 maggio”

    Istat, nel III trim tasso disoccupazione stabile all’11,2%, aumentano precari

    Electrolux, sintomo di una crisi industriale che viene da lontano

    Metalmeccanici, Federmeccanica e Assistal: adesione allo sciopero al 20%. E sulla trattativa interrotta da novembre: ”non siamo stati noi a rompere, ma chi ha scelto il conflitto”

    Allarme rosso per l’industria dall’assemblea Fiom di Bari. De Palma: ‘’a un passo dal collasso economico’’

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Cgia, un colloquio su tre va deserto

    I dati Istat su commercio con l’estero e prezzi all’import – Marzo 2026

    Istat, prezzi al consumo aprile 2026

    Il testo del rinnovo del contratto penne e spazzole

    Congiuntura Confcommercio maggio 2026

    Le richieste del coordinamento nazionale della Fim-Cisl a Stellantis

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Newsletter - Newsletter – 18 marzo 2016

Newsletter – 18 marzo 2016

18 Marzo 2016
in Newsletter

E’ entrata nella fase più calda la trattativa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. Dopo un mese e mezzo di approfondimenti, riunioni tecniche, scambi di documenti, i rappresentanti delle imprese e dei lavoratori sono arrivati al punto più caldo. Accorgendosi di avere posizioni tra loro difficilmente conciliabili, soprattutto sul tema più importante, quello del salario. In altri tempi il negoziato in queste condizioni sarebbe stato interrotto e sarebbero partiti gli scioperi più o meno duri. Adesso gli scioperi non fanno più tanta paura, per cui le tre federazioni di Cgil, Cisl e Uil hanno messo in conto qualche sospensione del lavoro, ma hanno anche chiesto di incontrare i presidenti di Federneccanica e Assistal: non per tentare una mediazione che sanno essere impossibile in quella sede, dato che sarebbe una sconfessione plateale della trattativa imprenditoriale, ma per da un lato guadagnare tempo, dall’altro lavarsi la coscienza dimostrando di aver tentato tutte le vie possibili.

Gli scioperi verranno tra qualche giorno e avranno un sapore diverso da quelli degli ultimi anni perché Fiom, Fim e Uilm hanno deciso di marciare assieme, tutto sarà deciso e fatto assieme come ai bei vecchi tempi. Anzi le tre federazioni hanno fatto anche di più perché hanno deciso di varare le regole della loro convivenza attuando nei fatti quanto disposto con il Testo unico del gennaio del 2014. Insomma tornano le tute blu unite, ma non fanno molta paura perché sette anni di crisi devastante hanno cambiato il mondo, gli scioperi o non si fanno, nel senso che i lavoratori spesso e volentieri vanno a lavorare lo stesso, oppure sono benedetti dai datori di lavoro perché consentono di non pagare i salari senza perdere produzione dal momento che il mercato, soprattutto quello interno, non accenna a riprendersi.

Insomma, lo scenario sembra davvero piatto, nel senso che non si vede cosa potrebbe accadere per cambiare la situazione. Si parla di una trattativa molto riservata che si sta svolgendo tra le parti proprio sul tema del salario, ma non solo non se ne sa assolutamente nulla, soprattutto sembra per il momento ancora molto difficile che possa arrivare in porto.

Quello che è sicuro è che Federmeccanica non ha alcuna voglia di tornare a vecchi accordi, come si sono sempre fatti. Stefano Franchi, il direttore generale, ma anche Fabio Storchi, il presidente di Federmeccanica, non perdono occasione per ribadire che vogliono non un rinnovo, ma un rinnovamento del contratto. Deve essere qualcosa di molto innovativo o è meglio non farne nulla. La possibilità che la trattativa finisca nel nulla è molto reale. L’alternativa è un accordo che accetti l’innovazione più profonda, che è quella relativa al salario che è stata presentata nel mese di novembre e mai modificata, nemmeno in una virgola.

Gli industriali metalmeccanici puntano a un accordo che elimini gli aumenti salariali come li abbiamo conosciuti per settanta anni. Vogliono al contrario che sia fissato un livello minimo di retribuzione e che nessuno guadagni di meno. Un livello che ogni anno venga rivisto, quando l’Istat a maggio comunica la crescita del costo vita nell’anno precedente. Gli aumenti salariali secondo questa visione devono invece arrivare in azienda, ma solo dove è stata prodotta ricchezza. Insomma gli industriali metalmeccanici propongono un salto rispetto al passato. Prima si fissavano gli aumenti salariali sulla base dell’inflazione contrattata, poi su quella prevista, adesso si dovrebbero determinare su quella accertata, mentre i negoziati in azienda possono consentire una distribuzione di ricchezza, ma solo se questa è stata prodotta.

Un’innovazione profonda rispetto al passato, con un unico precedente, peraltro anomalo, quello dei dirigenti di aziende industriali che qualche anno fa rinunciarono agli aumenti uguali per tutti fissando un livello retributivo minimo e rinviando a trattative in azienda per gli aumenti legati ai risultati. Una via che però Fiom, Fim e Uilm hanno detto di non poter o voler percorrere. Gli aumenti dei minimi a loro avviso interesserebbero solo il 5% della categoria e questo impedirebbe loro di poter accettare l’innovazione. In realtà non è proprio così, perché quello indicato da Federmeccanica sarebbe solo un minimo, ma gli aumenti ci sarebbero, ma legati all’andamento aziendale e negoziati lì, al livello di impresa. Non tutti fanno negoziati d’azienda, è vero, ma la percentuale non è bassissima nel settore dei metalmeccanici. Si potrebbe far crescere la quota di chi fa contrattazione di secondo livello ricorrendo a trattative territoriali, ma Federmeccanica non vuole negoziati territoriali perché a loro avviso la crescita della produttività non può esser  calcolata che in azienda, altrimenti si tornerebbe alle scommesse del passato, tropo spesso perse.

Federmeccanica non prevede però solo il livello minimo e negoziati in azienda: sono previste molte cose nel welfare  integrativo, previdenza e sanità integrative, formazione per tutti come diritto soggettivo, varie altre cose che alla fine costituiscono comunque un aiuto non indifferente per i lavoratori. Avere buoni pasto, o asili nido, o aiuti per gli acquisti alimentari e via dicendo sono cose che possono aiutare davvero i lavoratori: hanno un difetto, che non dando luogo a contribuzione non danno linfa alla futura pensione, ma ai lavoratori queste cose interessano molto come si è visto nei negoziati aziendali.

E allora? Cosa può accadere? E’ molto difficile rispondere, proprio perché questa trattativa è anomala rispetto al passato. C’è da dire che se il punto più difficile è quel 5%, ossia il numero dei lavoratori che sarebbero al di sotto del minimo, tutto è comunque legato al livello di questo salario minimo. Se si alzasse un poco, quel 5% potrebbe crescere e forse l’opposizione dei sindacati potrebbe diminuire. Quello che forse è possibile affermare, tranne rivolgimenti estremi, è che l’accordo o sarà unitario o non ci sarà. Accordi separati come in passato sono da escludere, la Fiom è intenzionata a chiudere il contratto e non molla. Ma anche Federmeccanica è ferma, sostenuta dal fatto che tutti e due i candidati alla presidenza di Confindustria, Alberto Vacchi e Vincenzo Boccia, nei loro programmi, resi noti questa settimana, hanno sposato la linea della Federmeccanica. La settimana prossima ci sarà l’incontro con i due presidenti, poi viene la Pasqua, dopo il negoziato non potrà non riprendere, magari in maniera sotterranea, ma qualcosa accadrà.

Contrattazione
Importante conquista dal fronte dei call center: per i lavoratori Telecom si è arrivati all’accordo sulle clausole sociali nel processo di cambi d’appalto. Ora, secondo i sindacati, sarà necessario fare altrettanto per le gare realizzate da Poste Italiane ed Enel. Sempre a proposito di appalti, in sede di trattativa sul nuovo codice, il Governo ha manifestato l’apertura sulle concessioni autostradali.

Per quanto riguarda il caso Meridiana le trattative proseguono, ma i 900 esuberi rimangono sul tavolo. Allo stesso modo, i negoziati per il rinnovo dell’integrativo del gruppo Fincantieri proseguono senza che diminuiscano le distanze fra le parti sociali. Infine, è saltato l’accordo sui lavori di pubblica utilità per i lavoratori dell’Ilva di Genova. Infine, il gruppo Wärtsilä ha raggiunto un accordo per il contratto di secondo livello con Fim e Uilm.

Diario della crisi
I sindacati dell’agroindustria denunciano la forte crisi del settore, a partire dall’imminente scadenza degli ammortizzatori sociali, e chiedono la convocazione urgente di un tavolo istituzionale. Il colosso dell’informatica Ibm, intanto, dichiara 300 esuberi, e i sindacati chiedono l’intervento del ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi.

Dalla regione Sardegna, continuano a prolungarsi i tempi dell’annosa vertenza Alcoa che interessa i lavoratori del Sulcis: Glencore prende tempo, chiedendo “delucidazioni” sui costi energetici.

In Piemonte, all’indomani dell’annunciato fallimento dell’Ims, i lavoratori dei siti di Sparone e Druento annunciano 8 ore di sciopero, mentre 4 ore di sciopero sono state indette per i lavoratori torinesi della Microtecnica, dopo che l’azienda ha annunciato un nuova ondata di esuberi.

In Sicilia è prevista, per il 30 marzo, una manifestazione dei sindacati edili di Palermo per il riconoscimento degli adeguamenti contrattuali retributivi.

Continua la protesta delle educatrici e maestre precarie del Lazio, mentre i sindacati del pubblico impiego annunciano lo stato d’agitazione.

Per i lavoratori dell’Ecoindustria, i sindacati della regione Calabria chiedono un incontro urgente al Mise per la ricollocazione di 40 esuberi.

Infine, dalla Campania, arriva l’ennesimo rinvio del tavolo sul futuro dello stabilimento di Valle Ufita dell’ex Irisbus.

I blogger del Diario
Benedetta Buccellato, Benvenuti nel campo profughi della cultura

Bruno Ugolini, Quando l’unità era un valore

Giovanni Pino, Beni culturali, cosa cambia nella nostra legge sullo sciopero

Alessandro Meloncelli, L’evasione, il fisco, e quelle inutili minacce

La nota
La nomina del nuovo presidente di Confindustria si avvicina: Nunzia Penelope fotografa gli schieramenti prima del duello finale tra Vincenzo Boccia e Alberto Vacchi.

Emanuele Ghiani riferisce del convegno organizzato da Forza Italia con le tre confederazioni sindacali, per dialogare sul futuro delle relazioni industriali.

Fabiana Palombo, infine, riporta l’esito del convegno, tenutosi a Roma, fra lavoratori del settore metalmeccanico, rappresentanti sindacali e di imprese, enti e fondi di formazione, sul tema del life long learning nell’era Industry 4.0.

Analisi
Fernando Liuzzi sulla vertenza del rinnovo contrattuale dei metalmeccanici: a fronte di un negoziato bloccato, Fim, Fiom e Uilm, riuniti verso una mobilitazione unitaria, si impegnano a definire regole sui rapporti intersindacali.

Interviste
Il direttore del Diario del lavoro, Massimo Mascini, ha intervistato Paolo Carcassi, vicedirettore di Fondimpresa, in merito allo stato delle attività dei fondi interprofessionali a seguito della circolare ministeriale elaborata d’intesa con l’Anac.

Documentazione
Questa settimana, sul sito, è possibile consultare: il programma per la presidenza a Confindustria dei due candidati: Vincenzo Boccia e Alberto Vacchi; i rapporti Istat su commercio estero, sui prezzi al consumo e sulla produzione nel settore delle costruzioni; il disegno di legge e il Nuovo Codice sugli appalti; i due documenti di Fim, Fiom e Uilm su regole e valutazione della trattativa per il rinnovo contrattuale dei metalmeccanici. Infine, il questionario della Fiom Cgil sulle condizioni di lavoro  nello stabilimento  di Grugliasco e la lettera dei sindacati per un tavolo al Mise sui 40 esuberi annunciati dall’Ecoindustria.

redazione

redazione

In evidenza

Le casse di resistenza: dagli Usa una lezione che parla anche a noi

Vino, i dazi Usa hanno bruciato 340 milioni di euro di export. Ma a risentirne è anche la rete commerciale americana

18 Maggio 2026
Giustizia, pubblicati i bandi per la stabilizzazione di 9.368 precari del PNRR

Giustizia, il 29 maggio sciopero dei fonici, stenotipisti e trascrittori

18 Maggio 2026
Stellantis, Giorgetti convoca le parti per l’11 ottobre

Stellantis, domani il “caso Cassino” al Consiglio straordinario regionale del Lazio. Cgil e Fiom: “Ci aspettiamo impegni concreti prima del 21 maggio”

18 Maggio 2026
Al via la seconda stagione della serie “The Perfect Pitch”, focus sul fashion Made in Italy

Al via la seconda stagione della serie “The Perfect Pitch”, focus sul fashion Made in Italy

18 Maggio 2026
Lavoratori Stellantis in piazza a Cassino: le cause della lotta

Stellantis, domani il “caso Cassino” al Consiglio straordinario regionale del Lazio. Cgil e Fiom, “ci aspettiamo impegni concreti prima del 21 maggio”

18 Maggio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi