• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
mercoledì, 1 Luglio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Una premier nella corrente

    Legge elettorale, Meloni forza: meglio perdere che rischiare l’inciucio

    Istat, a giugno retribuzioni contrattuali orarie +0,9% su mese

    Superminimo assorbibile: la Cassazione richiama imprese e lavoratori alla chiarezza degli accordi

    Immigrazione e sindacato, storia di un rapporto ancora da costruire

    Immigrazione, l’”angolo cieco” della politica italiana

    Meloni e l’incubo Vannacci, per la prima volta un nemico a destra

    Meloni e Vannacci, sarà alleanza last minute. La proposta di Forza Italia: fare a meno dell’ex generale con il proporzionale puro

    Disabilità e comporto: quando la regola uguale per tutti diventa discriminatoria

    Il lavoratore malato non vale meno: niente sconti risarcitori al datore

    La calamità Trump nel disinteresse americano

    Trump come Tafazzi: la guerra che ha colpito soprattutto l’Occidente

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Tlc, Asstel e sindacati presentano il Fondo Sanità: “operativo dal 1° luglio. Dalla politica ci aspettiamo più attenzione per la filiera”

    Tlc, Asstel e sindacati presentano il Fondo Sanità: “operativo dal 1° luglio. Dalla politica ci aspettiamo più attenzione per la filiera”

    Ricerca, sciopera il personale dell’INDIRE. Flc Cgil: “Progressioni ferme, risorse bloccate e troppi precari”

    Ricerca, sciopera il personale dell’INDIRE. Flc Cgil: “Progressioni ferme, risorse bloccate e troppi precari”

    Rinnovato l’accordo economico collettivo

    Rappresentanza e contrattazione, l’ora dell’intesa

    Bombardieri, da Meloni ospite al Congresso Uil ci aspettiamo risposte su salari e contratti pirata

    Bombardieri, da Meloni ospite al Congresso Uil ci aspettiamo risposte su salari e contratti pirata

    La Uil lancia il primo congresso nell’era dell’Ai. Tremila delegati e mille ospiti (tra cui Meloni) dal 2 al 4 luglio a Padova

    La Uil lancia il primo congresso nell’era dell’Ai. Tremila delegati e mille ospiti (tra cui Meloni) dal 2 al 4 luglio a Padova

    Giochi Preziosi, sindacati: oltre 300 lavoratori a rischio, dichiarato lo stato di agitazione

    Gruppo Giochi Preziosi, stato di agitazione dei 320 lavoratori coinvolti dalla riorganizzazione

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Volkswagen, BlackRock entra in causa per 2 mld euro su Dieselgate

    Volkswagen Financial Services, firmati gli accordi sul Premio di Risultato: fino a 4mila euro e possibilità di conversione in welfare aziendale

    Esselunga, sottoscritto accorso su internalizzazione di 2mila addetti all’e-commerce

    Esselunga, riparte la trattativa per i rinnovo del contratto integrativo aziendale

    Giochi pubblici, imprese e sindacati firmano un avviso comune per la qualità del lavoro e per una formazione nazionale certificata delle operatrici e degli operatori

    Giochi pubblici, imprese e sindacati firmano un avviso comune per la qualità del lavoro e per una formazione nazionale certificata delle operatrici e degli operatori

    VRM, sottoscritto accordo dopo tre settimane di scioperi: stop allo slittamento degli stipendi e aumenti economici

    VRM, sottoscritto accordo dopo tre settimane di scioperi: stop allo slittamento degli stipendi e aumenti economici

    I dati provvisori Istat sui prezzi al consumo – Giugno 2026

    I dati Istat su prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni – Maggio 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Una premier nella corrente

    Legge elettorale, Meloni forza: meglio perdere che rischiare l’inciucio

    Istat, a giugno retribuzioni contrattuali orarie +0,9% su mese

    Superminimo assorbibile: la Cassazione richiama imprese e lavoratori alla chiarezza degli accordi

    Immigrazione e sindacato, storia di un rapporto ancora da costruire

    Immigrazione, l’”angolo cieco” della politica italiana

    Meloni e l’incubo Vannacci, per la prima volta un nemico a destra

    Meloni e Vannacci, sarà alleanza last minute. La proposta di Forza Italia: fare a meno dell’ex generale con il proporzionale puro

    Disabilità e comporto: quando la regola uguale per tutti diventa discriminatoria

    Il lavoratore malato non vale meno: niente sconti risarcitori al datore

    La calamità Trump nel disinteresse americano

    Trump come Tafazzi: la guerra che ha colpito soprattutto l’Occidente

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Tlc, Asstel e sindacati presentano il Fondo Sanità: “operativo dal 1° luglio. Dalla politica ci aspettiamo più attenzione per la filiera”

    Tlc, Asstel e sindacati presentano il Fondo Sanità: “operativo dal 1° luglio. Dalla politica ci aspettiamo più attenzione per la filiera”

    Ricerca, sciopera il personale dell’INDIRE. Flc Cgil: “Progressioni ferme, risorse bloccate e troppi precari”

    Ricerca, sciopera il personale dell’INDIRE. Flc Cgil: “Progressioni ferme, risorse bloccate e troppi precari”

    Rinnovato l’accordo economico collettivo

    Rappresentanza e contrattazione, l’ora dell’intesa

    Bombardieri, da Meloni ospite al Congresso Uil ci aspettiamo risposte su salari e contratti pirata

    Bombardieri, da Meloni ospite al Congresso Uil ci aspettiamo risposte su salari e contratti pirata

    La Uil lancia il primo congresso nell’era dell’Ai. Tremila delegati e mille ospiti (tra cui Meloni) dal 2 al 4 luglio a Padova

    La Uil lancia il primo congresso nell’era dell’Ai. Tremila delegati e mille ospiti (tra cui Meloni) dal 2 al 4 luglio a Padova

    Giochi Preziosi, sindacati: oltre 300 lavoratori a rischio, dichiarato lo stato di agitazione

    Gruppo Giochi Preziosi, stato di agitazione dei 320 lavoratori coinvolti dalla riorganizzazione

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Volkswagen, BlackRock entra in causa per 2 mld euro su Dieselgate

    Volkswagen Financial Services, firmati gli accordi sul Premio di Risultato: fino a 4mila euro e possibilità di conversione in welfare aziendale

    Esselunga, sottoscritto accorso su internalizzazione di 2mila addetti all’e-commerce

    Esselunga, riparte la trattativa per i rinnovo del contratto integrativo aziendale

    Giochi pubblici, imprese e sindacati firmano un avviso comune per la qualità del lavoro e per una formazione nazionale certificata delle operatrici e degli operatori

    Giochi pubblici, imprese e sindacati firmano un avviso comune per la qualità del lavoro e per una formazione nazionale certificata delle operatrici e degli operatori

    VRM, sottoscritto accordo dopo tre settimane di scioperi: stop allo slittamento degli stipendi e aumenti economici

    VRM, sottoscritto accordo dopo tre settimane di scioperi: stop allo slittamento degli stipendi e aumenti economici

    I dati provvisori Istat sui prezzi al consumo – Giugno 2026

    I dati Istat su prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni – Maggio 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Rubriche - Poveri e ricchi - Perche il MES e’ la nostra polizza di assicurazione

Perche il MES e’ la nostra polizza di assicurazione

di Maurizio Ricci
14 Aprile 2020
in Poveri e ricchi, Analisi

Ci sono, in giro per l’Italia, un buon numero di strutture ospedaliere che, negli anni passati, sono state chiuse e abbandonate, per lo più per risparmi di bilancio, e non possono essere riconvertite, perché non se ne può cambiare, per motivi legali, la destinazione d’uso. E’ il caso, a Roma, di due ospedali storici come il Forlanini e il S.Giacomo. Nel paese, di tanti ospedali regionali, piccoli e grandi, che, prima, presidiavano il territorio. Andrebbero resuscitati, nell’attuale emergenza sanitaria, che ha mostrato tutte le debolezze del gigantismo e della concentrazione degli ospedali? O è meglio focalizzare gli sforzi sulle strutture esistenti? E, nell’uno e nell’altro caso, chi paga?Il dibattito è aperto e ogni ex ospedale fa storia a sé. L’unica cosa che non si può dire, per una volta, è che mancano i soldi. I soldi ci sono: 36 miliardi di euro. Basta prenderli.

Il dibattito che si è svolto in questi mesi sul Mes, il Meccanismo europeo di solidarietà, è stato surreale fin dall’inizio, ma, nelle ultime settimane, si è trasformato in una genuina piéce del teatro dell’assurdo, che sarebbe piaciuta a Ionesco. Il Mes, contestato da Lega e grillini, esiste infatti da quasi dieci anni, è operativo ed è stato utilizzato per i salvataggi di Irlanda, Portogallo, Spagna e Grecia. Interventi in nome di ricette di austerità molto contestate e che una riforma dello stesso Mes, in discussione lo scorso anno, doveva rivedere e modificare. A torto o a ragione, l’Italia ha bloccato questa riforma. Adesso, però, non di quella riforma si tratta, ma della apertura di una nuova linea di credito. In sostanza, di un nuovo sportello, dove si possono chiedere soldi, senza sottoporsi né a vincoli, né a ricette, alla sola condizione di utilizzarli, “direttamente o indirettamente”, per spese sanitarie, tipo, ad esempio, il rilancio del Forlanini. L’Italia ha detto che questi soldi non li vuole, ma altri paesi sono pronti a prenderli. A che titolo l’Italia può impedirglielo, sbarrando la strada alla nuova linea di credito, perché il Mes, in generale, non le piace? La situazione è a questo punto e vedremo come andrà a finire. Ma, sbarrando la strada a questo Mes2, l’Italia rischia di perdere due occasioni, strettamente legate, una migliore dell’altra.

La prima, ovviamente, sono i 36 miliardi. Utilizzare questo credito consentirebbe di sganciare una cifra analoga del nostro bilancio statale dalla specifica crisi sanitaria e di utilizzarla, ad esempio, per il rilancio dell’economia. Il problema delle risorse complessive da destinare alla lotta contro la recessione che incombe, esiste ed è cruciale. Il governo Conte ha dispiegato finora, in aiuto all’economia, proporzionalmente meno di quanto abbiano messo in campo, ad esempio, Francia e Germania. Il prossimo Decreto Aprile, probabilmente, ridurrà questo gap ed è già in cantiere un decreto per maggio. Entro l’estate, insomma, le risorse mobilitate dal governo contro la crisi supereranno, probabilmente, i 100 miliardi. Il disavanzo, sommato a quello che era già previsto per il 2020, supererà il 7-8 per cento del Pil e arriverà, forse, al 10 per cento, che è del resto, la quota di deficit pubblico che la maggior parte degli analisti prevede, in quest’anno di emergenza, in generale per l’eurozona. Insomma, tutto, nell’eccezionalità del momento, normale. Ma l’Italia, con un debito pubblico già al 135 per cento del Pil, non è un paese normale. Aumentare il disavanzo al 10 per cento significa proiettare il debito al 150 per cento e oltre. Ce lo possiamo permettere?

La risposta è sì. Con i 36 miliardi del Mes sarebbe più facile, naturalmente. Senza, però, il sentiero si fa stretto, ma ancora percorribile. Grazie alla Bce. La banca centrale europea si è sostanzialmente impegnata a comprare 220 miliardi di euro di titoli pubblici italiani, quest’anno. In sostanza, è pronta ad assorbire il debito in più di cui l’Italia avrà bisogno quest’anno. L’Osservatorio dei conti pubblici di Carlo Cottarelli ha calcolato che, anche se il debito viaggiasse oltre il 150 per cento, la quota in mano al mercato non si muovebbe di molto: dal 112 al 119 per cento. Il resto sarebbe in mano a istituzioni europee. E, poiché la Bce, finora, dal 2012, quando ha iniziato a rastrellare titoli pubblici, li ha sempre rinnovati alla scadenza, l’Italia potrebbe continuare a contare sul fatto che un quarto del suo debito pubblico, di fatto, non esiste, nella versione più moderna del tradizionale “stampar moneta”.

Ma, fino a quando? I segnali di fumo che vengono dai mercati non sono rassicuranti. Nel giro di pochi giorni, la scorsa settimana, il Financial Times ha pubblicato due articoli che mettono in dubbio la tenuta dei conti italiani. La Bce, prima o poi – si argomenta – potrebbe decidere di rientrare e liquidare i titoli, magari sotto la pressione dell’opinione pubblica tedesca. In vista di questo rischio, le agenzie di rating potrebbero essere spinte a tagliare il voto dell’Italia, gli investitori potrebbero chiedere interessi sempre più pesanti, avviando una spirale che renderebbe il debito italiano sempre meno sostenibile. Le munizioni attuali della Bce, i mille miliardi di euro appena messi in campo, dicono i due articoli, potrebbero non bastare. Verosimile? Probabilmente, no. Ma l’esperienza insegna che i mercati si muovono, spesso, anche per ombre più inconsistenti di queste.

Ed ecco dove viene buona la seconda cruciale opportunità offerta dal Mes. La Bce, infatti, (è l’originario bazooka di Mario Draghi) è impegnata a difendere, senza vincoli o limitazioni di sorta, il debito di un paese che ha fatto ricorso al Meccanismo europeo di solidarietà. Una polizza di assicurazione che vale anche più dei 36 miliardi.

Maurizio Ricci

Attachments

  • pdf CSC - Misure sostegno occupazione
Maurizio Ricci

Maurizio Ricci

Giornalista

In evidenza

Psicologi, Aupi: fermare i bandi che calpestano l’equo compenso

Psicologi, Aupi: fermare i bandi che calpestano l’equo compenso

30 Giugno 2026
Volkswagen, BlackRock entra in causa per 2 mld euro su Dieselgate

Volkswagen Financial Services, firmati gli accordi sul Premio di Risultato: fino a 4mila euro e possibilità di conversione in welfare aziendale

30 Giugno 2026
Electrolux annuncia la chiusura di Cerreto D’Esi e 1.700 esuberi. I sindacati proclamano stato di agitazione permanente e 8 ore di sciopero, tavolo al Mimit il 25 maggio

Electrolux, sindacati: la disponibilità aziendale a discutere del nuovo piano è ancora generica e del tutto insufficiente

30 Giugno 2026
Inps, nel 2014 Cig in calo del 6%, a dicembre -4,9%

Inps, il Civ approva il rendiconto 2025: avanzo di 16,8 miliardi. Ghiselli: “Sistema previdenziale in equilibrio”

30 Giugno 2026
Welfare Index Pmi, 1 impresa su 2 è attiva in almeno quattro aree

Welfare, al via il Fondo Sanità TLC: copertura integrativa per tutti i lavoratori delle telecomunicazioni

30 Giugno 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi