• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
domenica, 11 Ottobre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Il decreto Cura Italia non impedisce il licenziamento per superamento del periodo di comporto

    Dolo o colpa grave, il licenziamento tiene

    L’autunno difficile di Meloni, con Elly nel ruolo di salvagente

    Casa, scuola e sanità decideranno le prossime elezioni. E Giorgia Meloni rischia l’effetto Biden

    Elly Schlein torna alle origini, “solo con il radicalismo si vince”. Archiviato il Pd della cultura di governo. Le contromosse dei moderati e il tema della…durabilità

    Elly Schlein torna alle origini, “solo con il radicalismo si vince”. Archiviato il Pd della cultura di governo. Le contromosse dei moderati e il tema della…durabilità

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’orrido Vannacci al centro del mondo. Ma da lui dipende chi vince e chi perde. E sono acrobazie…

    Educazione affettiva, via libera alla Camera al ddl Valditara. Flc-Cgil: lede l’autonomia della scuola. Protesta delle opposizioni a Montecitorio

    L’autogol del governo sulla scuola: un decreto antistranieri che favorisce l’integrazione (la sinistra ringrazi)

    La maledizione del tre per cento

    La maledizione del tre per cento

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Il diario del lavoro compie 25 anni. Per festeggiarli, appuntamento giovedì 15 ottobre al Tempio di Adriano

    Il diario del lavoro compie 25 anni. Per festeggiarli, appuntamento giovedì 15 ottobre al Tempio di Adriano

    WindTre verso lo sciopero, Neri (UILFPC): l’azienda punta solo a contenere il costo del lavoro

    WindTre verso lo sciopero, Neri (UILFPC): l’azienda punta solo a contenere il costo del lavoro

    Electrolux ritira i licenziamenti, ma restano 1.250 uscite. Sperti (Uilm): servono garanzie per gli stabilimenti

    Rappresentanza e contratti, Orsini e Fumarola: “questo accordo s’ha da fare”. Ma la firma slitta a metà novembre. Per la segretaria Cisl l’intesa deve essere complessiva. E per Confindustria va superato il nodo artigiani

    Rappresentanza e contratti, Orsini e Fumarola: “questo accordo s’ha da fare”. Ma la firma slitta a metà novembre. Per la segretaria Cisl l’intesa deve essere complessiva. E per Confindustria va superato il nodo artigiani

    Pensioni, il patto tradito. Parla Tania Scacchetti, segretaria Spi Cgil: “Con i pensionati si fa bancomat”. Cento miliardi sottratti in trent’anni con le mancate rivalutazioni

    Pensioni, il patto tradito. Parla Tania Scacchetti, segretaria Spi Cgil: “Con i pensionati si fa bancomat”. Cento miliardi sottratti in trent’anni con le mancate rivalutazioni

    Scioperare per rilanciare l’industria: tutte le (buone) ragioni dell’iniziativa dei metalmeccanici

    Le ultime ore dell’ex Ilva, cronaca dell’ennesimo inutile vertice a Palazzo Chigi

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Siglato rinnovo Aec per i 50.000 addetti del comparto artigiano

    Mignini & Petrini, rinnovato il contratto integrativo 2026-2029

    Bnl, sindacati: il 27 dicembre sciopero contro le esternalizzazioni

    BNL, sindacati: peggiora il clima aziendale alla vigilia del nuovo piano

    L’indagine Bankitalia sulle aspettative di inflazione e crescita – III trimestre 2026

    Il report Istat sulle spese per i consumi delle famiglie – Anno 2025

    Dalle regioni oltre 1miliardo per la sanità, la trattativa si sblocca

    Sottoscritta la preintesa per il contratto dell’Area Sanità 2025-2027: aumenti medi fino a 560 euro

    Il Misery Index della Confcommercio – Settembre 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Il decreto Cura Italia non impedisce il licenziamento per superamento del periodo di comporto

    Dolo o colpa grave, il licenziamento tiene

    L’autunno difficile di Meloni, con Elly nel ruolo di salvagente

    Casa, scuola e sanità decideranno le prossime elezioni. E Giorgia Meloni rischia l’effetto Biden

    Elly Schlein torna alle origini, “solo con il radicalismo si vince”. Archiviato il Pd della cultura di governo. Le contromosse dei moderati e il tema della…durabilità

    Elly Schlein torna alle origini, “solo con il radicalismo si vince”. Archiviato il Pd della cultura di governo. Le contromosse dei moderati e il tema della…durabilità

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’orrido Vannacci al centro del mondo. Ma da lui dipende chi vince e chi perde. E sono acrobazie…

    Educazione affettiva, via libera alla Camera al ddl Valditara. Flc-Cgil: lede l’autonomia della scuola. Protesta delle opposizioni a Montecitorio

    L’autogol del governo sulla scuola: un decreto antistranieri che favorisce l’integrazione (la sinistra ringrazi)

    La maledizione del tre per cento

    La maledizione del tre per cento

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Il diario del lavoro compie 25 anni. Per festeggiarli, appuntamento giovedì 15 ottobre al Tempio di Adriano

    Il diario del lavoro compie 25 anni. Per festeggiarli, appuntamento giovedì 15 ottobre al Tempio di Adriano

    WindTre verso lo sciopero, Neri (UILFPC): l’azienda punta solo a contenere il costo del lavoro

    WindTre verso lo sciopero, Neri (UILFPC): l’azienda punta solo a contenere il costo del lavoro

    Electrolux ritira i licenziamenti, ma restano 1.250 uscite. Sperti (Uilm): servono garanzie per gli stabilimenti

    Rappresentanza e contratti, Orsini e Fumarola: “questo accordo s’ha da fare”. Ma la firma slitta a metà novembre. Per la segretaria Cisl l’intesa deve essere complessiva. E per Confindustria va superato il nodo artigiani

    Rappresentanza e contratti, Orsini e Fumarola: “questo accordo s’ha da fare”. Ma la firma slitta a metà novembre. Per la segretaria Cisl l’intesa deve essere complessiva. E per Confindustria va superato il nodo artigiani

    Pensioni, il patto tradito. Parla Tania Scacchetti, segretaria Spi Cgil: “Con i pensionati si fa bancomat”. Cento miliardi sottratti in trent’anni con le mancate rivalutazioni

    Pensioni, il patto tradito. Parla Tania Scacchetti, segretaria Spi Cgil: “Con i pensionati si fa bancomat”. Cento miliardi sottratti in trent’anni con le mancate rivalutazioni

    Scioperare per rilanciare l’industria: tutte le (buone) ragioni dell’iniziativa dei metalmeccanici

    Le ultime ore dell’ex Ilva, cronaca dell’ennesimo inutile vertice a Palazzo Chigi

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Siglato rinnovo Aec per i 50.000 addetti del comparto artigiano

    Mignini & Petrini, rinnovato il contratto integrativo 2026-2029

    Bnl, sindacati: il 27 dicembre sciopero contro le esternalizzazioni

    BNL, sindacati: peggiora il clima aziendale alla vigilia del nuovo piano

    L’indagine Bankitalia sulle aspettative di inflazione e crescita – III trimestre 2026

    Il report Istat sulle spese per i consumi delle famiglie – Anno 2025

    Dalle regioni oltre 1miliardo per la sanità, la trattativa si sblocca

    Sottoscritta la preintesa per il contratto dell’Area Sanità 2025-2027: aumenti medi fino a 560 euro

    Il Misery Index della Confcommercio – Settembre 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Interviste - Quando il lavoro di una persona vale meno di una maglietta

Quando il lavoro di una persona vale meno di una maglietta

di Tommaso Nutarelli
15 Dicembre 2017
in Interviste

La Clean Clothes Campaign ha presentato da poco il suo ultimo rapporto “L’Europa dello sfruttamento”. Il Diario del lavoro ha intervistato Deborah Lucchetti, portavoce delle sezione italiana dell’organizzazione internazionale, per conoscere i dettagli della campagna  che il network sta portando avanti nei paesi dove lo sfruttamento dei lavoratori del settore tessile è ancora presente.

Lucchetti, che cos’e’ e come e’ organizzata la Clean Clothes Campaign?

La Clean Clothes Campaign (CCC) è un network internazionale nato 30 anni fa in Olanda, che raggruppa numerose organizzazioni e che ha coalizioni nazionali e coordinamenti regionali, in Europa e nel mondo. L’obiettivo è promuovere, con particolare attenzione al settore tessile-abbigliamento, lo sviluppo di relazioni industriali paritetiche e democratiche dove non sono presenti, prestando attenzione al miglioramento delle condizioni di lavoro delle persone. Attraverso tutta una serie di rapporti di ricerca, tra cui anche l’ultimo “L’Europa dello sfruttamento”, cerchiamo di analizzare lo sviluppo dei fenomeni di delocalizzazione e l’impatto che hanno sul mercato del lavoro. Operare nel settore tessile consente di avere uno sguardo privilegiato su questi elementi, perché stiamo parlando di un comparto nel quale si sono affermati grandi player, che posseggono sia un marchio e molto spesso anche la distribuzione, e che sfruttano appieno la delocalizzazione verso mercati che offrono mano d’opera a bassissimo costo.    

Quali sono i vostri rapporti con i sindacati?

Ci sono diversi livelli di collaborazione e che variano di paese in paese. In Germania e in Belgio, ad esempio, alcune sigle sindacali fanno proprio parte della CCC, mentre non è così in Italia. Naturalmente ci interfacciamo anche con le sigle internazionali, come IndustriALL Global Union, con la quale abbiamo cooperato dopo il crollo del Rana Plaza in Bangladesh, sia con IndustriALL Europe. Il nostro obiettivo è quello di stringere, il più possibile, relazioni con i sindacati di paesi come il Bangladesh, o gli stati dell’Europa balcanica e orientale e in genere dei paesi produttori , dove manca un solido sistema di relazioni industriali e qualsiasi iniziativa di tutela del sindacato o viene osteggiata dal poter politico, o non si concretizza affatto. E questo, anche per la debolezza delle stesse associazioni di rappresentanza.

In che condizioni opera il sindacato in questi paesi, con quali rapporti di forza?

Assolutamente negative. Manca un sistema di relazioni industriali consolidato, capace di garantire una libera dialettica tra tutti gli attori. Ci sono invece rapporti di forza del tutto squilibrati, che pendono a vantaggio delle grandi multinazionali, favorite anche dalla legislazione dei governi locali. Riscontriamo anche grosse difficoltà da parte del sindacato nel ripensarsi come un soggetto autonomo e di tutela dei diritti all’interno di un mercato globalizzato. In tutto questo non mancano minacce e vessazioni nei confronti del sindacato e dei lavoratori iscritti. Si viene a creare anche un clima di omertà, nel quale, molto spesso, l’alternativa è tra un lavoro sottopagato e privo di diritti e la disoccupazione. È anche molto difficile fare un’analisi accurata sulle condizioni dei diversi sindacati. Da una parte perché ci sono numerose variabili che incidono sulla prassi sindacale di ogni paese, dall’altra perché spesso gli stabilimenti nei quali i grandi marchi producono sorgono in aree rurali, nelle quali il tasso di sindacalizzazione è pressoché nullo. E questo rende meno agevole la raccolta di informazioni.

Le condizioni che mi ha appena descritto, da cosa sono causate?

Premesso che ogni paese presenta delle specificità diverse, ci sono degli elementi che costituiscono un filo rosso che li lega tutti. Prima di tutto manca, come detto, un solido sistema di relazioni industriali. Dal punto di vista del sistema produttivo e della catena del valore, circa il 70-80% del costo di un prodotto finito torna indietro alle multinazionali, e mediamente solo il 2-3% finisce nelle tasche dei lavoratori, mentre il resto va all’impresa che ha avuto in appalto la commissione. Dunque stiamo parlando di un’economia che di fatto non distribuisce la ricchezza fra tutti gli attori della filiera, e dove i lavoratori sono i nuovi poveri. Queste dinamiche sono causate da carenze legislative al livello sia nazionale, sia sovranazionale, come nel caso dell’Europa. Quello che noi evidenziamo nell’ultimo Rapporto, così come in quelli precedenti, è che in questi paesi i governi fissano salari minimi legali al di sotto della soglia di povertà. Questa struttura, che comprime i salari e abbatte notevolmente il costo del lavoro, attrae le multinazionali. C’è dunque una convergenza tra le politiche del lavoro di questi paesi e gli interessi dei grandi marchi dell’abbigliamento. Anche la posizione di alcune istituzioni internazionali come il FMI e la BCE, che per lungo tempo hanno invitato alla moderazione salariale, è un fattore che alimenta questa situazione. Altro elemento è la politica degli incentivi, adottata dai governi per attrarre le multinazionali. Stiamo parlando di incentivi coperti da fondi pubblici, costituiti da detassazione, sussidi diretti per l’avvio della produzione, fino alla creazione di vere e proprie zone franche, nelle quali le spese per il terreno e le forniture energetiche sono irrisorie. Naturalmente tutte queste risorse vengono sottratte ai servizi e al welfare, già molto carenti. Si vengono così a creare dei veri e propri “paradisi produttivi”.

Nell’ultimo rapporto voi parlate in modo approfondito del fenomeno del reshoring, in che cosa consiste?

Letteralmente vuol dire ritorno. Stiamo osservando che molte aziende stanno abbandonando i mercati asiatici, quelli che, al contrario, avevano rappresentato l’utopia della delocalizzazione negli anni ’80. Questo ritorno di capitali, tuttavia, non è dovuto alla volontà di creare occupazione nella vecchia Europa, ma al fatto che anche in molti paesi del nostro continente si sono ormai create condizioni di lavoro simili a quelle del sud-est asiatico. Questo è molto evidente negli stati dell’est Europa, che dopo la caduta del muro di Berlino e dei regimi socialisti hanno attraversato un lungo periodo di transizione. Il reshoring ci sta dunque dicendo che anche in Europa le condizioni di lavoro sono notevolmente peggiorate.

Altro elemento che evidenziate è l’alto tasso di lavoro femminile, che in alcuni casi arriva al 92%. In che condizioni si trovano le lavoratrici di questi paesi?

Tradizionalmente il tessile è un settore con un’altissima presenza femminile. Nei paesi che i nostri rapporti prendono in esame, le donne vivono una situazione ancor più drammatica di quella dei loro colleghi: in un contesto generale di compressione dei salari, sono quelle che pagano il prezzo più alto. Inoltre costituiscono una forza lavoro estremamente flessibile – un fattore competitivo in più per l’azienda – e anche molto fragile, perché molto spesso è la donna il breadwinner, cioe’ quella che ‘’porta a casa la pagnotta’’,  perché la forza lavoro maschile è emigrata. Con una famiglia sulle spalle sono molto più ricattabili e disposte ad accettare condizioni di lavoro inique. C’è inoltre da dire che alcuni comparti del tessile-abbigliamento sono a basso valore aggiunto, e questo rende i lavoratori, uomini e donne indistintamente, facilmente sostituibili.

In che modo le istituzioni europee stanno affrontando questa situazione?

Mentre a parole si insiste molto su un’Europa sociale, garante dei diritti, nei fatti non c’è la volontà di diffondere condizioni di lavoro e salari dignitosi. Da un punto di vista quantitativo, si può registrare un effettivo aumento dell’occupazione in questi paesi, ma al livello europeo ci si dovrebbe chiedere se, qualitativamente, un’occupazione di questo tipo produca un reale benessere, economico e sociale.

Tommaso Nutarelli

Tags: DirittiLegalitàTessiliLavoro
Tommaso Nutarelli

Tommaso Nutarelli

Giornalista de Il diario del lavoro.

In evidenza

WindTre verso lo sciopero, Neri (UILFPC): l’azienda punta solo a contenere il costo del lavoro

WindTre verso lo sciopero, Neri (UILFPC): l’azienda punta solo a contenere il costo del lavoro

9 Ottobre 2026

Electrolux ritira i licenziamenti, ma restano 1.250 uscite. Sperti (Uilm): servono garanzie per gli stabilimenti

9 Ottobre 2026
Premio Nobel per la pace 2026 a Navanethem Navi Pillay: “Per aver promosso pace e legalità internazionale”

Premio Nobel per la pace 2026 a Navanethem Navi Pillay: “Per aver promosso pace e legalità internazionale”

9 Ottobre 2026
Siglata intesa Eni-Fs per collaborazione su sicurezza lavoro

Longarone, la giornata ANMIL ricorda le vittime del lavoro: testimonianze e diritto alla sicurezza

9 Ottobre 2026
Pensioni, il patto tradito. Parla Tania Scacchetti, segretaria Spi Cgil: “Con i pensionati si fa bancomat”. Cento miliardi sottratti in trent’anni con le mancate rivalutazioni

Pensioni, il patto tradito. Parla Tania Scacchetti, segretaria Spi Cgil: “Con i pensionati si fa bancomat”. Cento miliardi sottratti in trent’anni con le mancate rivalutazioni

9 Ottobre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi