“Dopo una manifestazione di protesta e tre giorni di assemblea permanente, i lavoratori della S.o.n di Roma non hanno avuto risposte sul loro futuro occupazionale, se non una secca lettera di avviso, che ha determinato la chiusura dello stabilimento lo scorso 2 marzo”. Lo dichiarano il segretario nazionale Ugl Chimici, Luigi Ulgiati, e il rappresentante della segreteria nazionale Ugl Chimici, Armando Valiani, aggiungendo che “a tutt’oggi non si conoscono le ragioni per cui è stata respinta la proposta di fitto del ramo di azienda da parte di una società interessata al ricollocamento di parte degli occupati”. Il sindacato chiede quindi alle istituzioni regionali e locali una convocazione urgente affinché i commissari della S.o.n facciano chiarezza sulla vicenda. “L’Ugl – proseguono i sindacalisti – si batterà con forza contro questa situazione insostenibile, perché i dipendenti devono conoscere le motivazioni della bocciatura di una proposta fondamentale per il loro futuro”. (LF)
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