“Dopo oltre 67 settimane di trattativa e 15 incontri ufficiali è evidente che la chiusura del contratto 2022-2024 per il comparto delle funzioni locali non può più essere rimandata”. A dichiararlo è Roberto Chierchia, segretario generale della Cisl-Fp, a margine della trattativa all’Aran. “Il contratto – prosegue il sindacalista – è scaduto dal 31 dicembre 2021: i lavoratori aspettano da quasi quattro anni aumenti in busta paga, nuove tutele e diritti aggiornati. Non c’è più tempo da perdere. Ora è il momento della responsabilità alla quale è richiamata ogni parte negoziale”.
“Il testo sul tavolo – ha spiegato Chierchia – rappresenta un punto di avanzamento importante, costruito anche grazie al lavoro che abbiamo portato avanti con serietà e spirito costruttivo in questi mesi. Al suo interno ci sono molte delle nostre proposte: dalla confluenza dell’indennità di comparto nello stipendio tabellare, all’obbligo di costituzione del fondo decentrato; dalle nuove tutele legali per chi subisce aggressioni, alle norme specifiche per i piccoli enti e per la polizia locale; fino alle nuove regole sul lavoro festivo e a progressioni più flessibili. E’ giusto richiamare tutte le parti a un’assunzione di responsabilità collettiva, evitando di rimanere su posizioni che rischiano solo di penalizzare i lavoratori”.
Chierchia ha aggiunto che “in un contesto in cui il Governo ha fatto la sua parte approvando l’atto madre da cui discenderanno poi tutti gli atti di indirizzo per i rinnovi contrattuali, avviando così formalmente la stagione 2025-2027, non possiamo permetterci di mantenere bloccata la situazione negli enti locali. Rinnovare il contratto 2022-2024 è fondamentale: senza questa firma, anche la nuova tornata del comparto, sulla quale siamo impegnati tutti a trovare ulteriori risorse, resterà ferma. E più si allungano i tempi, più si allontanano aumenti e nuove tutele. Nella migliore delle ipotesi, se non si chiude adesso, si arriverà al 2026 solo per rendere il contratto pienamente operativo, tra le necessarie certificazioni della Corte dei conti e i tempi tecnici di registrazione”.
Il segretario della Cisl-Fp ha inoltre ribadito che “siamo impegnati anche in una forte azione di pressione nei confronti del Governo per ottenere ulteriori risorse nella prossima legge di bilancio e proseguire così nel percorso di recupero integrale del potere d’acquisto dei salari dei dipendenti delle funzioni locali, avvicinando le retribuzioni sia agli standard europei sia ai salari dei dipendenti degli altri comparti del pubblico, superando il gap ancora presente. Queste risorse aggiuntive potranno essere esigibili aprendo tempestivamente la nuova tornata contrattuale 2025-2027 e ciò sarà possibile solo se chiudiamo ora il contratto 2022-2024”.
Per far crescere il lavoro pubblico “dobbiamo partecipare insieme ai cambiamenti – ha concluso – non ci sono scorciatoie. Tutto il resto condanna il sindacato all’irrilevanza, proprio quando invece dovremmo essere in grado di presentarci unitariamente con piattaforme chiare, rivendicazioni percorribili e richieste contrattuali in grado di migliorare la vita delle persone. E’ per questo, in vista dell’incontro del prossimo 2 ottobre, che chiediamo alle organizzazioni sindacali presenti al tavolo di superare ogni residua resistenza e di dare insieme, finalmente, le risposte che meritano i lavoratori degli enti locali del nostro Paese”.




























