Il gigante dell’alluminio Alcoa ha annunciato questa mattina la sua decisione di tagliare 6.500 dipendenti, pari al 5% della sua forza lavoro, a causa del rallentamento della domanda dei suoi prodotti. Le riduzioni di personale riguarderanno lavoratori sparsi in 40 impianti in Europa e negli Stati Uniti. Alcoa iscriverà a bilancio un onere straordinario di 250 milioni di dollari per coprire i costi dell’operazione.
“La manovra di ristrutturazione – recita il comunicato stampa dell’azienda – è una conseguenza diretta della nostra strategia di razionalizzazione delle nostre attività di produzione a seguito della recente serie di acquisizioni”.
Il gigante dell’alluminio, che fino a pochi mesi fa era guidato dall’attuale segretario del Tesoro Paul O’Neill, sta attraversando un momento difficile e secondo gli analisti dovrebbe riportare utili per l’intero 2001 inferiori rispetto allo scorso anno.
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