“Sarebbe un problema se gli industriali decidessero di non investire più in alcuni territori” colpiti da terremoti o alluvioni, a casa dei costi eccessivi delle polizze assicurative. Ecco perché “bisogna sedersi a un tavolo a discutere” anche della possibilità di far sottoscrivere una polizza assicurativa obbligatoria per case e imprese. Ma occorre “trovare una giusta misura”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, esprimendo la propria contrarietà’ rispetto alle polizze obbligatorie per le imprese che dovrebbero entrare in vigore da gennaio.
“Stiamo dialogando con il ministro Giorgetti – ha proseguito il leader di Confindustria -. Per noi potrebbe diventare un grande problema se gli industriali decidessero di non investire più in alcuni territori, sarebbe un problema perché vorrebbe dire desertificare interi territorio e questo non ce lo possiamo permettere”.
“Come si ragiona per chi ha l’impresa vicino al fiume? – ha proseguito Orsini- La dividiamo per tutti i cittadini? Facciamo in modo che tutte le imprese vicine ai fiumi non ci saranno più e quindi quei territori avranno dei problemi? Credo che si debbano fare osservazioni molto serie, sedersi a un tavolo e trovare una giusta misura per non perdere industrie in territori dove ci sono state problematiche come terremoti e alluvioni. Dobbiamo fare in modo che le alluvioni non ci siano e che le strutture siano adeguate a essere forti in caso di terremoti”.
Infine, ha concluso il presidente di Confindustria, “Credo che sulle case perse dei cittadini e sulle imprese chiuse” a causa dei danni provocati dall’alluvione in Romagna “non si possano fare polemiche ma si debba agire velocissimamente e in modo concreto. Quindi serve mettersi a pancia terra, finire i 280 cantieri che sono in corso e i 400 progetti che vengono fatti velocissimamente. E’ questo che si aspetta la gente di quella terra”.
























