• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
giovedì, 20 Agosto 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Cinema, sindacati chiedono tavolo al Mibact per la crisi delle sale cinematografiche

    Cinema e audiovisivo, una riforma che mette tutti d’accordo

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Al via in Amazon Italia le ferie solidali: il primo accordo nazionale del Gruppo apre la strada all’applicazione del nuovo istituto

    Fai-Cisl, Antonio Castellucci nominato reggente

    San Ferdinando, Castellucci (Fai-Cisl): gli sgomberi dei ghetti non bastano, va rafforzata la presenza sul territorio di sindacato e istituzioni

    Ilva, l’aut aut di Calenda: ritirare il ricorso, o Taranto rischia la chiusura

    Ex Ilva, Confindustria apre a una cordata italiana: Orsini, “ci sono le condizioni per valutarla”. Federmeccanica, “scongiurare una bomba sociale e industriale”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Il testo dell’ipotesi di rinnovo del contratto Confimi Industria Meccanica-Fim Cisl

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Manifestazione nazionale su patto per la marineria italiana

    Marittimi, Fit-Cisl e il sindacato turco TDS firmano un accordo per la tutela dei lavoratori. Al centro transizione, digitalizzazione e geopolitica

    Istat, più di 1 lavoratore su 2 ha il contratto scaduto, non accadeva dal 2016

    Pa, firmato il testo definitivo del Ccnl Funzioni centrali 2025-2027: aumenti medi da 162 euro e nuove regole su IA e lavoro agile

    150 ore per il diritto allo studio: un traguardo di conquiste lungo cinquant’anni

    Istruzione e ricerca, firma definitiva per il rinnovo del contratto 2022-2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Cinema, sindacati chiedono tavolo al Mibact per la crisi delle sale cinematografiche

    Cinema e audiovisivo, una riforma che mette tutti d’accordo

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Al via in Amazon Italia le ferie solidali: il primo accordo nazionale del Gruppo apre la strada all’applicazione del nuovo istituto

    Fai-Cisl, Antonio Castellucci nominato reggente

    San Ferdinando, Castellucci (Fai-Cisl): gli sgomberi dei ghetti non bastano, va rafforzata la presenza sul territorio di sindacato e istituzioni

    Ilva, l’aut aut di Calenda: ritirare il ricorso, o Taranto rischia la chiusura

    Ex Ilva, Confindustria apre a una cordata italiana: Orsini, “ci sono le condizioni per valutarla”. Federmeccanica, “scongiurare una bomba sociale e industriale”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Il testo dell’ipotesi di rinnovo del contratto Confimi Industria Meccanica-Fim Cisl

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Manifestazione nazionale su patto per la marineria italiana

    Marittimi, Fit-Cisl e il sindacato turco TDS firmano un accordo per la tutela dei lavoratori. Al centro transizione, digitalizzazione e geopolitica

    Istat, più di 1 lavoratore su 2 ha il contratto scaduto, non accadeva dal 2016

    Pa, firmato il testo definitivo del Ccnl Funzioni centrali 2025-2027: aumenti medi da 162 euro e nuove regole su IA e lavoro agile

    150 ore per il diritto allo studio: un traguardo di conquiste lungo cinquant’anni

    Istruzione e ricerca, firma definitiva per il rinnovo del contratto 2022-2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Blog - Beati i protetti, pochè a loro appartiene la Repubblica!

Beati i protetti, pochè a loro appartiene la Repubblica!

di Claudio Negro
17 Ottobre 2016
in Blog
Beati i protetti, pochè a loro appartiene la Repubblica!

Giavazzi sul Corriere dell’11 settembre notava come gli investimenti sull’innovazione in Italia siano fermi alle cifre del 2007, mentre nella UE sono aumentati mediamente del 20%. La mancanza di innovazione fa sì che la crescita del fatturato dipenda totalmente dall’andamento della domanda aggregata, e questa consapevolezza determina in gran parte degli operatori delle politiche economiche il riflesso pavloviano, radicato nella tradizione ideologica keynesiana, di aumentare la domanda attraverso la crescita dei redditi. A parte il fatto che in tempi di inflazione scarsa o nulla la liquidità che si butta sul mercato non produce un incremento equivalente della domanda (e questo vale per i consumi come per gli investimenti), e fermo restando che la domanda aggregata va comunque sostenuta, soprattutto con la leva fiscale, le imprese per crescere devono creare nuova domanda, o sottrarre quote di domanda ai concorrenti: se un’impresa non può crescere di più della sua domanda tradizionale si ferma, e troverà sempre qualcuno che le sottrarrà il mercato o con prodotti nuovi o con costi più bassi. La creazione di nuova domanda e la competitività sono funzione della capacità di innovare, e l’innovazione è il valore aggiunto che fa crescere l’economia. La gestione dell’esistente, conclude Giavazzi, ci condanna alla stagnazione: infatti la nostra economia è cresciuta, negli ultimi 20 anni, ad una media dello 0,46%.

A conclusioni analoghe giunge una recentissima ricerca del Centro Studi Assolombarda sulla competitività delle imprese manifatturiere lombarde, catalane, bavaresi, del Baden-Wurtenberg e del Rhone-Alpes: i dati smentiscono in maniera abbastanza netta l’idea che un basso costo del lavoro per unità di prodotto (o CLUP) sia da sola condizione necessaria per una elevata competitività internazionale. Viceversa le imprese che offrono bonus, brevettano, utilizzano elevati livelli di digitalizzazione ottengono quasi 30 mila euro per addetto in più rispetto al resto del campione (in Lombardia addirittura € 88.000 contro € 44.000).

E’ chiaro come la capacità di innovare fino al punto di produrre brevetti come esito finale della R&S poggia innanzitutto sulla qualità del capitale umano. Ma questa è gravemente insufficiente. L’Italia è agli ultimissimi posti nell’UE per numero di laureati rispetto al totale della forza di lavoro, per effetto di una dispersione che avviene in due direzioni: è altissima la quota di abbandono universitario (45%) e molto più alta dei livelli medi OCSE la percentuale di laureati (e in genere sono tra i migliori) che si trasferiscono all’estero. Dal 2014 il numero di laureati disponibili per le imprese in Italia non cresce più; Irlanda e Corea sono già a percentuali triple delle nostre, e anche la Polonia ci sta superando.

Questo significa che il Paese non considera una priorità perseguire l’eccellenza nella formazione: non è considerato, né a livello di governo né di opinione pubblica, un obiettivo prioritario delle politiche dell’istruzione e dell’università; i finanziamenti non hanno questo scopo, l’establishment universitario e scolastico ha tutt’altre priorità, nessun interesse organizzato spinge seriamente in questa direzione.

Ho l’impressione che nel Paese vi sia un atteggiamento, assolutamente trasversale, apatico e indolente rispetto a queste sfide. Nell’immaginario collettivo italiano le priorità di gran lunga più sentite si possono ricondurre al termine “protezione”. In parte si tratta dello shock perché le tutele cui la welfare society ci ha abituati, ormai considerate naturali, eterne e dovute, sono messe in discussione; in parte si tratta della paura per le rotture che la globalizzazione ha introdotto nell’economia e nel lavoro.

Ma, mi perdonerete se tento di fare un po’ di antropologia, credo ci sia qualcosa di più profondo, attinente alla nostra tradizione culturale. Proviamo a metterla così: in Italia è stimata la povertà, spregiata la ricchezza. La prima è virtù, la seconda segno di egoismo e ingiustizia. Dalla cultura cattolica a quella “di classe” questa visione è tracimata nell’immaginario collettivo. Non è, si badi bene, una rassegnazione al disagio, ma il convincimento che esso richieda in primo luogo protezione. Quello che nella società occidentale è stato un parametro decisivo per valutare l’incremento del benessere, ossia la mobilità sociale, è visto con sospetto perché in qualche modo implica un venir meno della condivisione di un percorso comune, dei legami di solidarietà, il rifiuto, o la rinuncia, ad un’identità sociale. Il Sindacato nella sua epopea più sfolgorante, l’Autunno Caldo, ha scelto l’operaio-massa, ossia il terzo livello metalmeccanici e su quel profilo ha tarato la propria politica rivendicativa: aumenti uguali per tutti, punto unico di scala mobile, disincentivazione dei percorsi di carriera individuali, disinteresse quando non ostilità (servi dei padroni…) verso i livelli professionali più alti.

Nella scuola, a parte le stupidate del Movimento Studentesco tipo il voto politico o il voto di gruppo (confesso di averle fatte anch’io a 18 anni), tutte intese a contrastare la selezione, è fiorita ed ha attecchito una cultura che ha come sua massima preoccupazione la protezione degli insegnanti: l’accesso al ruolo, la garanzia di non essere mai valutati nel merito, la regola della “libertà d’insegnamento” per non essere sottoposti a verifiche, la progressione di carriera per sola anzianità, la rivendicazione del posto di lavoro sotto casa sono i corollari di una politica della scuola che da decenni ormai si misura, di riforma in riforma, non con l’efficienza e i risultati dell’insegnamento, ma con la rivendicazione di combattere il precariato degli insegnanti.

E, quando si parla di povertà, qual’è la figura cui si pensa subito? Il Pensionato, destinatario peraltro della quota di gran lunga più cospicua della spesa pubblica per la protezione sociale. Vi sarebbe molto da ragionare sulla povertà dei pensionati, ma farlo è assai impopolare. Ancor meno far notare che i giovani sono parecchio più poveri: anzi, qualcuno conclude che bisogna aumentare le pensioni, visto che gli anziani devono mantenere i giovani…

D’altra parte, ed è una buona cartina al tornasole per riscontrare la mentalità dominante, è considerato umano e caritatevole pagare per anni sussidi ai disoccupati piuttosto che investire i soldi per aiutarli a rientrare nel mercato del lavoro.

La cultura della protezione non è di classe: attraversa tutta la società, si declina nella rivendicazione di giammai toccare i baluardi che un’infinità di corporazioni ha eretto a difesa delle proprie rendite di posizione; dalle più modeste (i tassisti..?) alle più prestigiose (notai, farmacisti,…).

Nell’Università, per esempio, i meccanismi di accesso all’insegnamento e alla ricerca sono costruiti per selezionare non in base al merito, ma all’appartenenza (a un clan familiare o alla corte di un cattedratico).

Alla fine bisognerà scegliere: risorse finanziarie e politiche vanno spese per conservare l’esistente, o per consentire di volare a chi ne ha la voglia e la capacità? Continuiamo a considerare più importante redistribuire la ricchezza, o a crearla? Non illudiamoci che, al di sopra di una certa misura, le due cose siano compatibili senza metterci mano in modo significativo. Non si tratta ovviamente di penalizzare i “poveri” ma di ripensare se la spesa sociale che oggi finanziamo serva davvero a proteggere i poveri.

Nella società italiana le capacità e le volontà mettersi a correre ci sono: basti guardare il successo che sta avendo Milano, ormai più vicina a Londra e Monaco che a Roma, e i rilevamenti sull’andamento del valore aggiunto e dell’occupazione della Lombardia.

Il rischio è che la radicata diffidenza nei confronti del successo, il sospetto con cui si guarda all’impresa, il timore per il cambiamento, abbiano la meglio. In questo caso la tensione tra le due velocità cui si muove il Paese potrebbe diventare lacerante con rischi gravi per la tenuta del tessuto sociale, delle istituzioni democratiche e della stessa unità del Paese.

Attachments

  • jpg
Claudio Negro

Claudio Negro

Segretario generale Fismic

In evidenza

Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

7 Agosto 2026
La riforma del mercato del lavoro spagnola: una formula esportabile?

Ultimatum della Spagna all’Italia: revocare i controlli entro domenica o scatteranno contromisure. La replica di palazzo Chigi: non accettiamo imposizioni sulle frontiere

7 Agosto 2026
Golfo Persico, Marittimi: massimo livello di sicurezza per le navi. A breve l’incontro delle parti sociali

Trasporto marittimo, la Fit-Cisl e il sindacato turco TDS sottoscrivono un accordo di collaborazione

7 Agosto 2026
Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

7 Agosto 2026
Sicurezza lavoro, al porto di Taranto operaio muore travolto da un’ecoballa. I sindacati: inaccettabile in Paese civile

Ex Ilva, Fim-Fiom-Uilm presentano al Pd il documento unitario sulla vertenza. Schlein: crisi estremamente grave, Meloni si assuma responsabilità

6 Agosto 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi