Il costo del lavoro è cresciuto del 3,6% in Eurolandia nel corso del quarto trimestre del 2002, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo riporta Eurostat, riducendo leggermente le stime – per lo stesso periodo – pubblicate lo scorso 19 marzo.
Nel terzo trimestre del 2002, l’aumento era stato del 3,5%.
Invariato rispetto alle precedenti previsioni il dato per l’Ue a 15, dove l’incremento è stato del 3,6, rispetto al 3,5% del trimestre precedente.
L’Italia ha registrato la stessa crescita della Ue, 3,6%, rispetto al 2,8% del terzo trimestre.
Tra gli Stati per i quali sono disponibili i dati, la crescita più bassa è stata registrata in Austria (0,7%) e Portogallo (2,3%). La più alta in Olanda (4,4%).
Nel settore industriale, il costo orario del lavoro è aumentato del 3,6% in Eurolandia e del 3,7% nell’Unione.
L’incremento minore è stato osservato in Austria (0,7%) e in Finlandia (2,5%), mentre quello più rilevante si è registrato in Spagna (5,0%).
Per quanto riguarda i salari, sempre relativamente al quarto trimestre 2002, l’aumento più basso è stato registrato in Austria (1,0%) e il più alto ancora una volta in Olanda (4,4%).
L’Italia ha osservato un rialzo al 3,6%, rispetto al 3,1% dei tre mesi precedenti.
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