Si celebra oggi la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro istituita dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (Ilo) sui temi della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e lavoro-correlate che, per tragica coincidenza, questa mattina ha visto la morte di un operaio 59enne in una cava di marmo a Carrara.
Una notizia drammatica che non è passata inosservata durante la conferenza stampa sul concertone del primo maggio, organizzato proprio sui temi della sicurezza, tenuta dai tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. “Mi pare che la strage continui, mi pare che abbiamo la necessità di richiamare il governo a battere un colpo”, afferma il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri. “Abbiamo la necessità che il governo decida subito di aprire un tavolo per combattere un’emergenza nazionale siamo con numeri da guerra civile. Non si può far finta di niente. Chiediamo che ci sia una presa di responsabilità da parte del Governo. Chiediamo da tempo un tavolo con la premier. Abbiamo le nostre proposte: intervenire sulle gare al massimo ribasso, sugli appalti a cascata, aumentare le ispezioni e soprattutto istituire l’omicidio sul lavoro. Mi auguro che il governo riesca finalmente ad assumere delle decisioni idonee a limitare le morti. Cosa deve succedere in questo paese perché il governo si svegli?”.
Un tema centrale anche per l’indirizzo della Cgil. Sul tema della sicurezza, infatti, per il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, “bisogna assumere la centralità del lavoro della persona. Il fatto che nel nostro Paese si stia continuando a morire con numeri di questa natura, cioè più di mille morti all`anno, indica la necessità di un cambiamento profondo”. Landini ha voluto sottolineare le ragioni per cui si muore: “Al centro c’è il profitto, al centro c’è il mercato, al centro c’è l’insicurezza che viene considerata un prezzo da pagare e da questo punto di vista c’è bisogno davvero di provvedimenti che vadano in una direzione totalmente diversa”.
A questo proposito, il numero uno della Cgil ha richiamato le ragioni del referendum dell’8 e 9 giugno: “Uno dei punti di fondo che si sta realizzando è che molto spesso i morti, gli infortuni avvengono in imprese in appalto, lungo la filiera degli appalti, riguardano lavoratori precari. Ed è evidente da questo punto di vista la necessità che ci sia una responsabilizzazione dell’impresa. E in questo senso abbiamo anche uno strumento come quello del referendum per cancellare quelle leggi balorde che, fondate sulla precarietà sul lavoro e sul sistema del subappalto, in realtà sono all’origine di questa strage”.
Per la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, se la strage sul lavoro “purtroppo continua”, l’impegno inderogabile della società è a non fermarsi. Molte le azioni intraprese a riguardo, come “provvedimenti importanti che ha fatto il governo” come la patente a crediti e all’aumento degli ispettori, “ma non basta. Bisogna assolutamente continuare a intervenire facendo in modo che ci sia una strategia nazionale. In questa strategia nazionale un punto fondamentale deve essere la formazione. Il nostro impegno va in questa direzione. La strada è ancora lunga, ma non bisogna assolutamente fermarsi”.
E in occasione di questa “reunion” sindacale, Fumarola non manca di parlare delle divisioni che hanno teso i rapporti tra Cisl e Cgil-Uil definendole di “metodo e merito” ma, aggiunge, “abbiamo scelto di dedicare il Primo maggio a salute e sicurezza perché abbiamo ritenuto che fosse un tema che ci unisce, sul quale assolutamente non ci possono essere divisioni”.
“Pensiamo che i rapporti unitari siano importanti – ha sottolineato – ma se poggiano su metodo e merito. A noi piace confrontarci con qualunque governo ci troviamo di fronte, con chiunque si siede accanto a noi, anche le parti datoriali. Ci piace guardare nel merito le proposte e semmai, laddove non ci dovessero convincere o non dovessimo riuscire a portare a casa i risultati auspicati, non escludiamo assolutamente il conflitto. Ma il conflitto non è il primo obiettivo. Il dialogo rimane sempre il primo obiettivo da perseguire”.

























