Il terrorismo si combatte anche con la giustizia sociale e la valorizzazione del ruolo del sindacato.
È il messaggio lanciato dalla Cisl, al termine di un Forum internazionale di due giorni sulle strategie per la promozione e rispetto dei diritti dei lavoratori nelle industrie europee nei Paesi terzi. ‘Non è un caso che il terrorismo si alimenti nei Paesi poveri – ha osservato Cecilia Brighi, del dipartimento internazionale della Cisl – sfruttando l’assenza di speranza della gente’. ‘L’internazionalizzazione delle imprese europee deve svilupparsi nel pieno rispetto dei diritti dei lavoratori e delle norme ambientali. Invece in Italia – fa notare la Brighi – dopo più di un anno dall’approvazione delle linee guida dell’Ocse sulle multinazionali, non è ancora operativo il Punto nazionale di contatto presso il ministero delle Attività produttive’. La richiesta del sindacato – ha concluso Brighi – è che ‘gli incentivi pubblici all’internazionalizzazione delle imprese siano condizionati al rispetto delle norme fondamentali sui lavoratori e l’ambiente’.
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