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Gualtieri: possibile un calo del Pil oltre l’8%, non possiamo estendere la Cig e il blocco dei licenziamenti all’infinito

redazione
Giugno17/ 2020

La fase 3 rappresenta “opportunità straordinarie” per il rilancio del Paese. “Ora siamo concentratissimi sull’implementazione delle misure della Fase 1, sul capire come gestire e governare la transizione della Fase 2” e “stiamo predisponendo la Fase 3 che è quella del rilancio del Paese e dell’Europa” su un “piano ambizioso”. Così il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, al festival dell’economia di Trento.

“E’ chiaro che non possiamo limitarci a prorogare indefinitamente la cassa integrazione per tutti e il blocco dei licenziamenti per tutti senza un punto di arrivo di questa cosa”. Lo ha ribadito il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, al festival dell’economia di Trento.

“Anche perché – ha detto – indipendentemente da questa crisi sono processi che non possono essere congelati perché altrimenti esplodono tutti insieme. C’è un tema di prolungare e lo abbiamo fatto e continueremo a farlo di prolungare gli ammortizzatori sociali” e “utilizzare il blocco dei licenziamenti è stato giusto e importante”.

“In questa fase abbiamo il problema dei contratti a termine e siamo intervenuti temporaneamente eliminando l’obbligo di causale per i rinnovi ma lo abbiamo fatto solo per due mesi. Io penso sarebbe utile in questa fase estenderlo maggiormente”. Ha continuato Gualtieri.

“In questa fase se non si eliminano almeno temporaneamente i disincentivi ai contratti a termine che sono stati inseriti si rischia di avere un impatto negativo sull’occupazione” e “quello che si potrà fare per andare oltre ciò che è già stato fatto positivamente nel decreto rilancio, credo vada esplorato anche in questa fase di conversione ci sono degli emendamenti, intervengono anche se in modo temporaneo”, ha sottolineato.

Inoltre il governo potrebbe “verificare l’ipotesi di incentivi sul fronte contributivo alle assunzioni a tempo indeterminato”.

Gualtieri ha messo le mani avanti, premettendo che sono solo “ipotesi allo studio” ma “potrebbe essere uno strumento da utilizzare”. “C’è da capire – ha proseguito – se introdurre incentivi di tipo diverso a riprendere a lavorare, magari collegati a dei vincoli di non licenziamento, sul versante contributivo, degli oneri sociali, sono interventi costosi e devo essere prudente perchè qui riflessione tra economisti ma non amo fare annunci e vorrei sottolineare che stiamo lavorando su ipotesi ma naturalmente c’è il tema di aiutare il processo”.

“Sappiamo che complessivamente il bilancio per l’anno sarà negativo, abbiamo già detto che abbiamo questo – 8% che può essere anche rivisto al ribasso, tenendo conto del fatto che alcuni settori molto importanti continueranno a essere impattati”, ha concluso il ministro.

TN

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