I sindacati di categoria Fai, Flai e Uila nazionali, al termine del coordinamento con Heineken che si è svolto oggi a Milano, hanno spiegato che l’azienda ha comunicato che in Italia, al momento, non sono previsti impatti occupazionali rispetto al piano di esuberi annunciato a livello globale dall’azienda lo scorso 11 febbraio.
Per i sindacati, restano preoccupazioni per quanto riguarda possibili futuri impatti su specifiche funzioni di sede, sulle quali la discussione è ancora aperta, mentre i birrifici sembrano non essere interessati in alcun modo dalla riorganizzazione mondiale del gruppo. Le tre sigle sindacali hanno all’azienda di intensificare il confronto “al fine di avere informazioni tempestive ed efficaci sull’evoluzione della situazione occupazionale in Italia. Tuttavia, abbiamo ribadito, fin da ora, che qualora l’azienda dovesse decidere di attuare esuberi in Italia, Fai, Flai e Uila saranno fortemente contrarie e pronte a utilizzare tutti gli strumenti possibili per garantire i livelli occupazionali del Gruppo”. Infine, Fai, Flai e Uila nazionali hanno inoltre presentato la piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo con Heineken al fine di avviare in tempi rapidi il negoziato.

























