Danno lavoro a quasi 320 mila italiani producendo un giro d’ affari pari a 86,5 miliardi di euro (più di 167 mila miliardi di lire) con investimenti per 35 mila miliardi di lire. È il peso economico delle oltre 1.000 imprese Usa presenti in Italia secondo una ricerca condotta dall’ American Chamber of Commerce in Italy.
Le società statunitensi presenti in Italia attraverso un’ impresa partecipata sono 830 (per il 96% in ruolo di controllo), mentre sono 1.317 tutte le imprese italiane partecipate da case madri statunitensi. La ricerca esamina anche le joint venture paritarie o minoritarie (pari al 7% del totale) come – si legge in una nota – Fiat-Gm, Omnitel-Verizon e Piaggio-Texas Pacific, sottolineandone la rilevanza in termini di occupazione (circa 75mila) e di fatturato (19,9 miliardi di euro).
Il rapporto della più importante camera di commercio italo-estera in Italia, firmato da Sergio Mariotti e Marco Mutinelli del Politecnico di Milano, rivela inoltre che più della metà delle imprese italiane a controllo Usa opera nel settore terziario. Ma gli Stati Uniti rappresentano anche il principale Paese investitore nell’ industria manifatturiera nel Paese.
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