Nei primi sette mesi dell’anno le denunce di infortunio pervenute all’Inail, comprese quelle relative a studenti, sono state 349.444 in calo dello 0,4% rispetto alle 350.823 di gennaio-luglio 2024. I casi mortali denunciati sono 607, in aumento del 5,2% (nei primi sette mesi dello scorso anno erano stati 577).
Le denunce di malattia professionale da gennaio a luglio sono state 59.857, 5.386 in più rispetto allo stesso periodo del 2024 (+9,9%). L’aumento è del 34,7% sul 2023, del 65,5% sul 2022, del 76,8% sul 2021, del 137,5% sul 2020 e del 55,5% sul 2019.
L’Inail ha poi analizzato separatamente le denunce mensili di infortunio sul lavoro, nel complesso e con esito mortale, per modalità di accadimento (in occasione di lavoro e in itinere) con esclusione dei casi occorsi agli studenti. Il confronto con i primi sette mesi del 2024 evidenzia per la modalità in occasione di lavoro una diminuzione degli infortuni (-1,2%) e dei decessi (-0,7%). Per la componente in itinere si registra un incremento delle denunce di infortunio (+0,9%) e dei casi mortali (+24,4%).
Tenuto conto dei dati sul mercato del lavoro rilevati mensilmente dall’Istat nei vari anni, con ultimo aggiornamento luglio 2025, e rapportato il numero degli infortuni denunciati in occasione di lavoro (al netto degli studenti) a quello degli occupati (dati provvisori), si evidenzia un’incidenza infortunistica che passa dalle 1.176 denunce di infortunio in occasione di lavoro ogni 100mila occupati Istat di luglio 2019 alle 1.010 del 2025, con un calo del 14,1%. Rispetto a luglio 2024 la riduzione è del 2% (da 1.031 a 1.010).
Le denunce di infortunio degli studenti di ogni ordine e grado presentate all’Inail entro luglio sono state 49.970, in aumento del 2,1% rispetto alle 48.944 del 2024. Delle circa 50mila denunce di infortunio, 1.196 hanno riguardato studenti coinvolti nei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, in riduzione del 13% rispetto al 2024. L’incidenza degli infortuni occorsi a studenti rappresenta il 14,3% del totale delle denunce registrate nel 2025. Il 42% interessa le studentesse (+1,9% l’incremento tra il 2024 e il 2025), il 58% gli studenti (+2,3%). Tre infortuni su quattro riguardano studenti under 15 anni, un quarto quelli dai 15 anni in poi.
























