Un incidente sul lavoro alla Aristoncavi di Brendola (Vicenza), azienda metalmeccanica specializzata nella produzione di cavi elettrici, è costata la vita a un operaio 58enne intorno alle 7 di questa mattina, lunedì 5 maggio.
Secondo le prime informazioni, l’uomo stava lavorando a un’apparecchiatura dello stabilimento. Inutile l’intervento del personale sanitario del Suem 118, accorso insieme ai vigili del fuoco, allo Spisal dell’azienda Ulss berica e i carabinieri quando la vittima era già stata liberata dai colleghi e sottoposta alle prime manovre di soccorso. La dinamica è ora al vaglio dei carabinieri.
“Siamo sgomenti”, afferma il segretario generale di Uil Veneto, Roberto Toigo. L’Aristoncavi di Brendola un’azienda “che ha nel proprio Dna la sicurezza sul lavoro, in cui l’attenzione e i controlli sono ai massimi livelli. Da quel che sappiamo, la vittima era un lavoratore esperto, un capoturno 58enne, con trent’anni di esperienza sulle spalle”. Tutte circostanze, sottolinea, “che ci fanno capire come innanzitutto non esistono isole felici: i rischi sono ovunque. E poi che gli sforzi per arrivare a “zero morti sul lavoro” devono essere ancora più pressanti”.
“Lo abbiamo detto proprio in occasione del Primo Maggio: il tema della sicurezza deve diventare una priorità assoluta, strutturale, quotidiana. In attesa di conoscere meglio la dinamica di quanto è successo, ci stringiamo ai familiari e ai colleghi di lavoro”, conclude Toigo.

























