Commercio con l’estero dell’Italia ancora sottotono a marzo, ma con segnali di ripresa a livello congiunturale. Secondo i dati diffusi dall’Istat, a marzo il valore complessivo delle esportazioni ha segnato un -1,8% rispetto alle stesso mese del 2017, mentre l’import è rimasto invariato. Ne è risultato un saldo da 4,531 miliardi di euro, in calo dai 5,306 miliardi dello stesso mese di un anno prima. In volumi l’export ha segnato un -3,5% e l’import un -1%.
La dinamica però risulta positiva nel confronto con il mese precedente: in questo caso le esportazioni hanno mostrato un aumento dell’1,2%o a marzo, riporta ancora l’istituto di statistica, mentre le importazioni un +1,9%.
Tra i vari raggruppamenti industriali, spicca il +4,1% di export dei beni strumentali, laddove sul fronte delle importazioni l’aumento più forte è stato il +12,4% (sempre tra febbraio e marzo) dell’energia. La variazione potrebbe riflettere anche gli aumenti dei prezzi sul petrolio.
Sempre secondo l’Istat l’Italia ha siglato il primo trimestre con avanzo negli scambi globali da 7,538 miliardi di euro, che al netto della voce energia diventa di quasi 17 miliardi. L’export risulta cresciuto del 3,3%, rispetto allo stesso periodo del 2017, e l’import del 2,6%.



























