• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
venerdì, 12 Giugno 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Banche, Messina: sì ad aumenti dei salari nel contratto dei bancari

    Chi vince e chi perde nel risiko bancario

    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale che può portare al pareggione

    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale che può portare al pareggione

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Durante (Cgil), l’Europa è un gigante economico e sociale che rischia l’autolesionismo

    Lucciole e lanterne, chi ha davvero vinto la partita con Bruxelles

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Federturismo, inizia l’era Caputi: “vogliamo rendere il turismo una filiera industriale”

    Federturismo, inizia l’era Caputi: “vogliamo rendere il turismo una filiera industriale”

    Dalla lottizzazione del servizio intercity, passando per la riforma dei porti e quella ancora da fare del Tpl. Intervista alla segretaria generale della Fit-Cisl Monica Mascia

    Dalla lottizzazione del servizio intercity, passando per la riforma dei porti e quella ancora da fare del Tpl. Intervista alla segretaria generale della Fit-Cisl Monica Mascia

    Falcinelli (Filctem), il salario minimo? Utile, ma non basta: il vero punto di svolta è la legge sulla rappresentanza (che al governo fa paura)

    Chimica, “la chiusura di Brindisi è la prova che avevamo ragione noi. Il governo ha sottovalutato l’impatto delle scelte Eni, adesso temiamo un effetto domino”. Intervista con Marco Falcinelli, segretario della Filctem Cgil

    Crisi Gruppo Realco, chiusura temporanea di 14 punti vendita e impegno della Regione Emilia-Romagna per un monitoraggio della vertenza

    Vertenza Realco, l’asta di vendita va quasi deserta: offerta solo per il lotto 5. Convocato il tavolo regionale il 17 giugno

    Il meritevole privilegio della cultura

    La cultura si ferma: il 12 giugno primo sciopero nazionale dei lavoratori del settore

    Settore ferroviario: oltre 2.000 lavoratori a rischio. I sindacati lanciano un appello a Elior

    Settore ferroviario: oltre 2.000 lavoratori a rischio. I sindacati lanciano un appello a Elior

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    La nota unitaria di Unsa Confsal, Cisl Fp, Confintesa Fp, Uilfp Giustizia e Flp inviata al Ministero della Giustizia

    La relazione Covip sulla previdenza complementare – Anno 2025

    La presentazione dell’AI Management Index (AIMI) di CIDA e AI4I – Studio a cura di Stefano Martinazzi

    La relazione del presidente Carlo Sangalli all’assemblea Confcommercio 2026

    Sottoscritto all’Aran il contratto area dirigenza funzioni centrali 2019-2021

    Funzioni centrali, sottoscritta all’Aran l’ipotesi rinnovo del contratto 2025-2027, aumenti medi di 162 euro mensili. Firma anche la Cgil

    Il testo del rapporto Ituc dell’Indice globale dei diritti dei lavoratori 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Banche, Messina: sì ad aumenti dei salari nel contratto dei bancari

    Chi vince e chi perde nel risiko bancario

    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale che può portare al pareggione

    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale che può portare al pareggione

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Durante (Cgil), l’Europa è un gigante economico e sociale che rischia l’autolesionismo

    Lucciole e lanterne, chi ha davvero vinto la partita con Bruxelles

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Federturismo, inizia l’era Caputi: “vogliamo rendere il turismo una filiera industriale”

    Federturismo, inizia l’era Caputi: “vogliamo rendere il turismo una filiera industriale”

    Dalla lottizzazione del servizio intercity, passando per la riforma dei porti e quella ancora da fare del Tpl. Intervista alla segretaria generale della Fit-Cisl Monica Mascia

    Dalla lottizzazione del servizio intercity, passando per la riforma dei porti e quella ancora da fare del Tpl. Intervista alla segretaria generale della Fit-Cisl Monica Mascia

    Falcinelli (Filctem), il salario minimo? Utile, ma non basta: il vero punto di svolta è la legge sulla rappresentanza (che al governo fa paura)

    Chimica, “la chiusura di Brindisi è la prova che avevamo ragione noi. Il governo ha sottovalutato l’impatto delle scelte Eni, adesso temiamo un effetto domino”. Intervista con Marco Falcinelli, segretario della Filctem Cgil

    Crisi Gruppo Realco, chiusura temporanea di 14 punti vendita e impegno della Regione Emilia-Romagna per un monitoraggio della vertenza

    Vertenza Realco, l’asta di vendita va quasi deserta: offerta solo per il lotto 5. Convocato il tavolo regionale il 17 giugno

    Il meritevole privilegio della cultura

    La cultura si ferma: il 12 giugno primo sciopero nazionale dei lavoratori del settore

    Settore ferroviario: oltre 2.000 lavoratori a rischio. I sindacati lanciano un appello a Elior

    Settore ferroviario: oltre 2.000 lavoratori a rischio. I sindacati lanciano un appello a Elior

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    La nota unitaria di Unsa Confsal, Cisl Fp, Confintesa Fp, Uilfp Giustizia e Flp inviata al Ministero della Giustizia

    La relazione Covip sulla previdenza complementare – Anno 2025

    La presentazione dell’AI Management Index (AIMI) di CIDA e AI4I – Studio a cura di Stefano Martinazzi

    La relazione del presidente Carlo Sangalli all’assemblea Confcommercio 2026

    Sottoscritto all’Aran il contratto area dirigenza funzioni centrali 2019-2021

    Funzioni centrali, sottoscritta all’Aran l’ipotesi rinnovo del contratto 2025-2027, aumenti medi di 162 euro mensili. Firma anche la Cgil

    Il testo del rapporto Ituc dell’Indice globale dei diritti dei lavoratori 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Blog - La questione del lavoro alla vigilia delle elezioni politiche

La questione del lavoro alla vigilia delle elezioni politiche

di Paolo Pirani
20 Settembre 2022
in Blog
Inps, da inizio anno saldo di 469mila assunzioni a tempo indeterminato

Fra i paradossi più evidenti della campagna elettorale in vista delle elezioni politiche del 25 settembre uno di certo non incoraggia certo la fiducia per il dopo: molti gli slogan (senza troppe spiegazioni) sui temi sociali, ma nessuna attenzione alle proposte sindacali e di conseguenza ad un confronto di merito con i rappresentanti dei lavoratori. Gli slogan si sono rivelati per quello che è purtroppo un diffuso costume politico: comportarsi in modo autoreferenziale ed auto elogiativo. Congiura con l’assenza di una dialettica fra forze politiche e sociali anche il tipo di rapporti in questa campagna elettorale dai toni accesi e dalle frequenti “scomuniche” fra competitori che non poteva ovviamente favorire una ricerca di dialogo anche con le forze sindacali.

E questo atteggiamento ha fatto una vittima certa: il tema del lavoro, sul quale ci si è espressi con molta retorica ma senza esprimere quella progettualità che in tempi tanto difficili ed incerti sarebbe necessaria. Lo scenario che si profila è quindi denso di incognite, anche perché non ci sono più i partiti con dei legami stretti e continui con blocchi sociali e territori, mentre non si ascolta la voce di un movimento sindacale che avrà pure i suoi problemi e i suoi limiti ma presenta non solo un radicamento nel mondo del lavoro organizzato e diffuso ma anche un patrimonio di proposte utili per l’immediato futuro.

Possiamo partire da un fatto di cronaca: la morte di un ragazzo di 18 anni nel corso di un tirocinio in fabbrica, nella quale è rimasto schiacciato. Neppure questo incidente mortale, in una situazione nella quale ci si riempie la bocca con la parola giovani, ha spinto i leader delle varie forze politiche a recuperare i problemi della prevenzione, della formazione e dei controlli che esigerebbero di essere citati fra le priorità da risolvere, visto che si parla della vita di chi va a lavorare, o, addirittura, di chi vuol prendere confidenza con il lavoro.
Ma possiamo anche riferirci all’ultima tragedia provocata dalla alluvione nelle Marche: ogni qualvolta si è tentato di impostare una strategia di lungo periodo per rimettere in sicurezza i nostri territori, senza dovere pagare il maggior costo di vittime, distruzioni e risorse da impiegare per riparare ai danni, non si è andati più in là di interventi sporadici e non risolutivi. Eppure un programma a medio e lungo termine avrebbe garantito sicurezza alle popolazioni, recupero territoriale, molto lavoro qualificato e utilizzo di nuove tecnologie, preziose per innovare e creare nuove professionalità.

Ma possiamo spingerci anche sul versante della lunga polemica fra chi “avversa” il redito di cittadinanza e chi invece lo difende con le unghie e con i denti. Il risultato è che si è creata una immotivata avversione verso lo strumento che invece potrebbe essere modificato utilmente senza troppi strepiti, e dall’altra parte una opportunità ghiotta per i difensori del Rdc di lucrare sui timori soprattutto degli elettori del Sud. Con un risvolto assai poco positivo: se questa difesa sarà premiata, segnalerà la sfiducia della gente del Sud nei riguardi delle possibilità di creare lavoro stabile nelle loro regioni e, di conseguenza, il ripiegare sulla speranza di assistenza mentre i giovani che potranno non faranno altro che continuare ad andarsene all’estero. E’ così che si propone una nuova stagione di promozione del lavoro, di politiche attive del lavoro?

Ma non è finita: il paradosso più incredibile riguarda il salario minimo, sul quale non vi è stata mai una reale possibilità di ragionare sulla realtà della contrattazione e sulle prospettive di relazioni industriali in grado di eliminare le vere diseguaglianze che esistono nel mondo del lavoro a partire dalla giungla dei contratti nello stessa azienda. Ai suoi tempi Bruno Buozzi tentò di convincere i suoi compagni di lotta al fascismo che si doveva ricrear un sindacato democratico ma con un profilo anche “pubblico” proprio per evitare la nascita e la proliferazione di diseguaglianze fra lavoratori. Oggi si discute dello stesso tema, non solo dimenticando che esiste un dettato costituzionale da “riempire”, ma in modo – si perdoni la volgarità – assai più rozzo e semplicistico di quello dei padri del sindacalismo libero, emerso dalla Resistenza ma anche dall’impegno e dalla intelligenza di giganti della nostra democrazia. Il mondo del lavoro rimane penalizzato però anche su due altre tematiche che acquisteranno valore nel prossimo futuro: il fisco e la previdenza.

Con mille miliardi di reddito evaso ed accertato, di cui probabilmente con il passare del tempo si recupereranno le briciole, le forze politiche hanno citato genericamente la questione dell’evasione fiscale, comunque mai centrale in alcun ragionamento. Ma c’è di più, 50 anni senza una vera riforma fiscale hanno prodotto non solo i guasti che constatiamo tutti ma anche delle aberrazioni: mentre si discute di flax tax, non si dedica nessuna cura al fatto che ormai l’Irpef è una imposta che pagano quasi esclusivamente lavoratori e e pensionati. Un sistema… ad hoc che lascia allibiti tutti, meno coloro che dovrebbero provvedere a sistemare le cose. E c’è di più: con l’inflazione sempre più alta e con le bollette sempre più care esiste una norma finora “intoccabile” che offre la facoltà agli enti locali di aumentare le addizionali!

Sulle pensioni andiamo peggio: si promettono aumenti, sostegni ai giovani e si pensa così di ovviare all’impoverimento di assegni pensionistici che va avanti almeno da 30 anni, vale a dire da quando sono state eliminate le varie forme di rivalutazione al costo vita. L’Inps continua a fare assistenza e previdenza senza che si rifletta fin dove potrà farcela e che accadrà quando i suoi squilibri diventassero insostenibili, mentre nulla si propone per recuperare l’evasione contributiva, preferendo monitorare la situazione dei nostri pensionati… all’estero.

La campagna elettorale avrebbe dovuto inoltre offrire spunti nuovi per affrontare la transizione energetica ed ecologica. Certo, indietro non si torna, ma quello che è successo e sta accadendo dovrebbe portare la politica a modificare un percorso nel quale si sono inserite necessità ineludibili. Invece ci si divide fra ambientalisti di vecchio stampo e nuclearisti di maniera. Una logica riformista consiglierebbe di valutare con maggiore serenità le opportunità di utilizzare le fonti tradizionali, accanto a termovalorizzatori, accanto a trivellazioni mirate, mentre deve procedere con ragionevolezza e senza fughe ideologiche il tracciato teso a liberarsi delle fonti più inquinanti. Ma il riformismo non è una efficace arma elettorale…

Insomma il voto potrebbe aprire in questa situazione una stagione di incognite dagli esiti per ora imprevedibili. E forse spingere a trovare soluzioni di governo ancora una volta meno chiare di quel che si vorrebbe far credere. Il rischio però di mettere fra parentesi i problemi del lavoro con una inflazione galoppante, segni di recessione, impoverimento della nostra struttura industriale, i tassi in salita con ripercussione sul credito alle imprese ed alle famiglie, non può essere assolutamente corso. Per questo motivo il sindacato non potrà non mettere in campo la sua forza, la sua iniziativa, la sua proposta. Il riformismo invita da sempre a costruire, a riformare, a crescere. Oggi le sue tracce si perdono nei meandri di una politica confusa e con cadute di competenza. E’ probabile che ne vada realizzato uno nuovo, ravvivato dall’impegno dei giovani e del mondo del lavoro. E questa può essere un buon viatico per guardare ai prossimi mesi ed anni con realismo ma senza pessimismo.

Paolo Pirani

Paolo Pirani

Paolo Pirani

Consigliere CNEL

In evidenza

Cdm approva ddl contro caporalato e lavoro nero

Agricoltura, 50 posti letto per lavoratori migranti stagionali grazie ai fondi del Pnrr. Il progetto nato da un accordo tra parti sociali, Regione Veneto e il piccolo Comune di Castelguglielmo

12 Giugno 2026
Imprenditrici: le competenze ci sono, il riconoscimento no. Il 76% subisce stereotipi o commenti legati al genere, e quasi la metà non viene identificata come titolare della propria azienda

Imprenditrici: le competenze ci sono, il riconoscimento no. Il 76% subisce stereotipi o commenti legati al genere, e quasi la metà non viene identificata come titolare della propria azienda

12 Giugno 2026
Basell Brindisi, Femca Cisl: “la chiusura degli impianti è irricevibile, ma basta strumentalizzazioni: la crisi della chimica è strutturale. L’azienda presenti un piano industriale”

Basell Brindisi, Femca Cisl: “la chiusura degli impianti è irricevibile, ma basta strumentalizzazioni: la crisi della chimica è strutturale. L’azienda presenti un piano industriale”

12 Giugno 2026
La maledetta “eccezione italiana”

Istat, crescono gli inattivi: nel I trimestre oltre 12,5 milioni

12 Giugno 2026
Istat, i lavoratori portano le firme al Colle: no Blangiardo presidente

Istat, nel I trimestre gli occupati crescono di 67mila unità

12 Giugno 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi