La Cgil lancia la campagna “I diritti non si appaltano” con l’obiettivo di contrastare sfruttamento, lavoro nero e appalti irregolari; bloccare l’abuso di appalti e subappalti; impedire dumping contrattuale e concorrenza sleale. L’iniziativa partirà dai settori più colpiti: agricoltura, logistica, terziario, turismo, tessile, meccanica, edilizia e cantieristica navale. Sarà sviluppata con un longform giornalistico, in sette lingue, che oltre a contenere i materiali della campagna di comunicazione prevede la pubblicazione di storie, testimonianze, denunce e buone pratiche sul mondo degli appalti.
“Quello che stiamo facendo non è solo in continuità con la battaglia per i referendum – ha detto il segretario generale Maurizio Landini – ma diventa la necessità di un metodo che vuole produrre un cambiamento nel nostro modo di agire, perché stiamo parlando di una campagna della Cgil e di tutte le sue categorie”. Il numero uno di corso d’Italia ha sottolineato che “su questi argomenti in qualsiasi luongo o categoria ci sarà una voce, un messaggio, una proposta e un’azione che la Cgil fa attraverso le sue categorie. Questo significa concretamente fare in modo che non diventino singole vertenze. L’obiettivo è aprire tante vertenze in modo che ci sia poi una grande vertenza che mette al centro gli appalti e le codizioni di vita e lavoro delle persone”.
La confederazione valuterà momenti e giornate di confronto nei luoghi di lavoro “per verificare come stanno le cose – ha proseguito Landini – partiremo da dove siamo presenti per costruire un’azione che coinvolga tutte le strutture e i lavoratori. Proviamo a dare una continuità alla battaglia per i referendum. Avevano detto che avremmo utilizzato tutti gli strumenti a dispoisizione per affrontare questi temi. Ora più che le parole contano i fatti e quello che mettiamo in campo”.
Landini ha poi affermato che questa sarà “una delle iniziative importanti che metteremo in campo. Facciamo un investimento. È un messaggio che mandiamo anche alle imprese, a coloro che vogliono costruire un sistema di qualità nell’organizzazione del lavoro”, aggiungendo che “chiederemo esplicitamente alle associazioni imprenditoriali di essere insieme con noi per combattere forme di lavoro nero, sfruttamento, subappalto sulla logica del massimo ribasso. Proponiamo un altro modello di lavoro e fare impresa, dove lavoro e diritti tornano a essere centrali. Questo tema significa parlare anche con le istituzioni, con chi ha responsabilità”.
Landini ha inoltre ricordato che nel pomeriggio di oggi, alle ore 15, ci sarà un incontro con Confindustria. “Uno dei temi per i quali chiedevamo il confronto è quello degli appalti, oltre alla contrattazione. Abbiano scritto a tutte le associazioni – ha concluso – vogliamo discutere con l’insieme del sistema degli appalti, non solo con Confindustria”.




























