In Italia ci sono due questioni “grandi come una casa”, la “questione salariale” e quella “fiscale”. Lo ha detto il leader Cgil, Maurizio Landini, parlando alla conferenza Pd sulle politiche industriali.
“Allora, io vedo un primo punto: c’è una questione salariale grande con una casa. Ma se ce la vogliamo dire in questi anni mentre sono calati i salati e mentre sono calati gli investimenti, sono aumentati i profitti. E quindi non giriamoci intorno: io sento una grandissima discussione sulla produttività, non sento mai una discussione sul fatto che in questi anni i profitti sono aumentati in una misura senza precedenti. Lo dice Mediobanca, non la Cgil. L’80% dei profitti fatti in questo paese non stati reinvestiti ma suddivisi agli azionisti”.
Ha aggiunto Landini: “Qui c’è una responsabilità. Dire che è calata la produttività non significa che la gente ha lavorato poco o non ha lavorato. significa che c’è necessità di far ripartire gli investimenti non solo pubblici, ma anche quelli privati: se non aumento di salari quando aumentano i profitti, quando dovrebbero aumentare?”.
E poi, ha aggiunto, “c’è un problema fiscale in questo paese, anche qui grande come una casa. In questi anni c’è stato un aumento delle entrate fiscali Irpef di 17 miliardi. Ma l’Irpef per l’85% lo pagano lavoratori dipendenti e pensionati. L’unico reddito che è tassato – con scaglioni insufficienti ma con scaglioni – è il reddito da lavoro dipendente e da pensione. Ormai in questo paese sono tutte ‘flat tax’. La tassazione su profitti, rendite finanziare, rendite immobiliari è più bassa che la tassazione sul lavoro dipendente e sui pensionati. In questo paese pagano di più quelli che lavorano!”.

























