“Ormai si fa fatica a trovare le parole giuste. Il presidente della Repubblica dice una cosa di fondo: qualsiasi persona non può continuare a far finta di niente. Continuano a morire in media tre lavoratori al giorno, gli infortuni stanno aumentando e gli interventi fatti finora dal Governo sono burocratici e non affrontano i problemi”. Lo ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini, a margine della manifestazione in piazza Santi Apostoli dei lavoratori della componentistica della filiera dell’automotive non metalmeccanica parlando della tragedia di Bologna alla Toyota Handling.
“La cosiddetta patente a crediti – ha aggiunto – è una presa in giro. Forse aiuterà i consulenti del lavoro, visto che le imprese possono comprare una certificazione per non essere sottoposte a controlli. Non è quello che serve per fermare le morti sul lavoro. In più c’è un problema nel fare impresa: la sicurezza non viene assunta come un investimento, un vincolo. È evidente che emerge un modello di fare impresa che uccide e che va cambiato. Nei prossimi giorni, dalle mobilitazioni che metteremo in campo, questo resterà un tema centrale. Bisogna cambiare le leggi balorde, penso al subappalto, e agire sulla formazione e prevenzione investendo sugli ispettorati e arrivando a una Procura nazionale – ha concluso Landini – gli imprenditori non possono continuare, impuniti, a non assumere la questione della sicurezza come elemento fondamentale dello stesso fare impresa”.
Intanto questa mattina la ministra del Lavoro, Marina Calderone, ha partecipato a Bologna a una riunione operativa con il prefetto Attilio Visconti e i responsabili dell`Inl, carabinieri del nucleo tutela del lavoro e il comando dei vigili del fuoco per un aggiornamento e per fare il punto sull`incidente avvenuto alla Toyota Handling.
























