• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
domenica, 8 Novembre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Iran, accordo nella notte sul cessate il fuoco: tregua di due settimane, volano i mercati

    Anche dopo le midterm resteranno gli effetti del trumpismo

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Meloni e Schlein a caccia di alleati moderati, ma nell’era del populismo cavalcheranno il radicalismo. Un controsenso, un paradosso, fatti digerire promettendo poltrone

    INCONTRO A PALAZZO CHIGI SU SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

    Manovra, la doppia scommessa sulle mosse di Donald Trump

    I nervi di Giorgia

    Meloni cavalca la guerriglia urbana e sforna altri reati: la campagna elettorale giocata tutta sulla sicurezza, anche per sgonfiare Vannacci

    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    La grande bonanza di Big Oil ( per merito delle guerre)

    Salario e sviluppo possono attendere? Una riflessione a margine del congresso Cgil

    Piccole imprese, il tetto sale a quattordici

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Leonardo, siglato accordo con Federmanager su prepensionamenti

    Temporary Management per gestire l’acquisizione di PMI all’estero

    Giannelli (Anp), questa emergenza cambia la Scuola, ma non la ferma

    Manovra, Giannelli (Anp): nella scuola deve prevalere la politica dell’istruzione, non la ragioneria del risparmio. Al governo e al parlamento chiediamo di riconsiderare i tagli al personale

    Il programma del Campo largo nasce sotto le insegne della Cgil: Landini ‘’federatore’’ chiama i leader dei partiti a raccolta e riesce nel miracolo di riunirli (Italia Viva compresa)

    Il programma del Campo largo nasce sotto le insegne della Cgil: Landini ‘’federatore’’ chiama i leader dei partiti a raccolta e riesce nel miracolo di riunirli (Italia Viva compresa)

    Meno tasse e rivalutazione piena. Dalla Uilp cinque proposte per la tutela dei pensionati

    Meno tasse e rivalutazione piena. Dalla Uilp cinque proposte per la tutela dei pensionati

    JSW Piombino, sindacati contrari all’accordo di programma: “Senza garanzie per i lavoratori non ci sarà alcuna intesa”

    Jsw Steel Piombino, Metinvest si ritira dal progetto. Fiom: a rischio il futuro di 1.400 lavoratori

    Fincantieri, infortunio mortale ad Ancona: vittima un operaio di 54 anni. I sindacati proclamano due ore di sciopero. Un altro operaio morto nel milanese

    Fincantieri, sindacati: ennesimo infortunio mortale in un’azienda in appalto. Proclamato lo sciopero

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    il testo del verbale di sottoscrizione del contratto integrativo aziendale di Banca Cambiano

    Coop Reno, raggiunto l’accordo sul contratto integrativo aziendale, coinvolti oltre 800 dipendenti

    Coop Reno, raggiunto l’accordo sul contratto integrativo aziendale, coinvolti oltre 800 dipendenti

    Ministero Lavoro: a maggio +178.176 contratti

    Ex ArcelorMittal, ultimo miglio per il rilancio di Luogosano: TMM investe 13,2 milioni e punta a 67 occupati, la firma al Mimit

    Lo studio Uil sui provvedimenti di sfratto

    Bilateralità e trasformazione i cardini del rinnovo

    Zte, raggiunto l’accordo: esuberi ridotti da 81 a 55, incentivi economici e ricollocazione

    Ita, accordo per il premio di risultato: vale il 15% della retribuzione

    Ita Airways, raggiunto l’accordo sulle uscite volontarie

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La società del post-lavoro, di Helen Hester e Will Stronge. Editore DeriveApprodi

    La società del post-lavoro, di Helen Hester e Will Stronge. Editore DeriveApprodi

    Bruno Trentin. La libertà viene prima dell’eguaglianza. Scritti scelti, a cura di Giuliano Cazzola e Michele Magno. Editore Rubbettino

    Bruno Trentin. La libertà viene prima dell’eguaglianza. Scritti scelti, a cura di Giuliano Cazzola e Michele Magno. Editore Rubbettino

    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Iran, accordo nella notte sul cessate il fuoco: tregua di due settimane, volano i mercati

    Anche dopo le midterm resteranno gli effetti del trumpismo

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Meloni e Schlein a caccia di alleati moderati, ma nell’era del populismo cavalcheranno il radicalismo. Un controsenso, un paradosso, fatti digerire promettendo poltrone

    INCONTRO A PALAZZO CHIGI SU SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

    Manovra, la doppia scommessa sulle mosse di Donald Trump

    I nervi di Giorgia

    Meloni cavalca la guerriglia urbana e sforna altri reati: la campagna elettorale giocata tutta sulla sicurezza, anche per sgonfiare Vannacci

    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    La grande bonanza di Big Oil ( per merito delle guerre)

    Salario e sviluppo possono attendere? Una riflessione a margine del congresso Cgil

    Piccole imprese, il tetto sale a quattordici

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Leonardo, siglato accordo con Federmanager su prepensionamenti

    Temporary Management per gestire l’acquisizione di PMI all’estero

    Giannelli (Anp), questa emergenza cambia la Scuola, ma non la ferma

    Manovra, Giannelli (Anp): nella scuola deve prevalere la politica dell’istruzione, non la ragioneria del risparmio. Al governo e al parlamento chiediamo di riconsiderare i tagli al personale

    Il programma del Campo largo nasce sotto le insegne della Cgil: Landini ‘’federatore’’ chiama i leader dei partiti a raccolta e riesce nel miracolo di riunirli (Italia Viva compresa)

    Il programma del Campo largo nasce sotto le insegne della Cgil: Landini ‘’federatore’’ chiama i leader dei partiti a raccolta e riesce nel miracolo di riunirli (Italia Viva compresa)

    Meno tasse e rivalutazione piena. Dalla Uilp cinque proposte per la tutela dei pensionati

    Meno tasse e rivalutazione piena. Dalla Uilp cinque proposte per la tutela dei pensionati

    JSW Piombino, sindacati contrari all’accordo di programma: “Senza garanzie per i lavoratori non ci sarà alcuna intesa”

    Jsw Steel Piombino, Metinvest si ritira dal progetto. Fiom: a rischio il futuro di 1.400 lavoratori

    Fincantieri, infortunio mortale ad Ancona: vittima un operaio di 54 anni. I sindacati proclamano due ore di sciopero. Un altro operaio morto nel milanese

    Fincantieri, sindacati: ennesimo infortunio mortale in un’azienda in appalto. Proclamato lo sciopero

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    il testo del verbale di sottoscrizione del contratto integrativo aziendale di Banca Cambiano

    Coop Reno, raggiunto l’accordo sul contratto integrativo aziendale, coinvolti oltre 800 dipendenti

    Coop Reno, raggiunto l’accordo sul contratto integrativo aziendale, coinvolti oltre 800 dipendenti

    Ministero Lavoro: a maggio +178.176 contratti

    Ex ArcelorMittal, ultimo miglio per il rilancio di Luogosano: TMM investe 13,2 milioni e punta a 67 occupati, la firma al Mimit

    Lo studio Uil sui provvedimenti di sfratto

    Bilateralità e trasformazione i cardini del rinnovo

    Zte, raggiunto l’accordo: esuberi ridotti da 81 a 55, incentivi economici e ricollocazione

    Ita, accordo per il premio di risultato: vale il 15% della retribuzione

    Ita Airways, raggiunto l’accordo sulle uscite volontarie

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La società del post-lavoro, di Helen Hester e Will Stronge. Editore DeriveApprodi

    La società del post-lavoro, di Helen Hester e Will Stronge. Editore DeriveApprodi

    Bruno Trentin. La libertà viene prima dell’eguaglianza. Scritti scelti, a cura di Giuliano Cazzola e Michele Magno. Editore Rubbettino

    Bruno Trentin. La libertà viene prima dell’eguaglianza. Scritti scelti, a cura di Giuliano Cazzola e Michele Magno. Editore Rubbettino

    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Blog - L’uomo che voleva restituire un ruolo al Cnel. Un ricordo (molto personale) di Pietro Larizza

L’uomo che voleva restituire un ruolo al Cnel. Un ricordo (molto personale) di Pietro Larizza

di Nunzia Penelope
1 Marzo 2021
in Blog
Uil, in lutto per la morte dell’ex segretario Pietro Larizza

Dice una famosa battuta che ci sono due tipi di pazzi: quelli che si credono Napoleone e quelli che vogliono risanare le ferrovie. Pietro Larizza era un altro tipo di “pazzo”, con una missione ancora più improba: lui voleva ridare senso e ruolo al Cnel. Quando nel 2001 mi chiamò a dargli una mano, come sua portavoce alla presidenza del Consiglio Nazionale Economia e Lavoro, ebbi più di un dubbio prima di accettare. Lavoravo alla redazione economica dell’Adnkronos, ero un pò stufa del “marciapiede”, il lavoro di strada faticoso, duro, penna e blocchetto sempre alla mano, dei cronisti di agenzia; ma non ero sicura di voler passare dall’altra parte della barricata, da giornalista a comunicatrice. Però lui mi fece un gentile ricatto: poiché ero stata io, un anno prima, a consigliargli un’altra portavoce che poi lo aveva abbandonato, mi disse, ora avevo il dovere morale di sostituirla. Ci facemmo una risata, ed ebbe il mio si. Così mi trasferii dalla caotica confusione della redazione alla pace sontuosa degli affreschi e degli stucchi di Villa Lubin. E sono stati quattro anni molto divertenti e stimolanti, decisamente più di quanto immaginassi.

Al Cnel Pietro era stato nominato presidente nel 2000, allo scadere del suo mandato come segretario generale della Uil. Un leader storico, l’ultimo di una grande triade che aveva fatto la storia inaugurando nel 1993 l’epoca, poi troppo rapidamente chiusa, della concertazione, assieme a Bruno Trentin e a Sergio D’Antoni. Diversamente da chi considerava Villa Lubin una sorta di dorato cimitero degli elefanti dove inviare dirigenti ormai a fine corsa, destinati ad annoiarsi nelle splendide stanze con vista su Villa Borghese, Pietro credeva molto nell’idea che aveva portato alla creazione di quell’organo costituzionale un po’ anomalo. Il Cnel, nella sua intenzione, doveva  andare oltre il compito di sfornare “pareri” sulle varie leggi per il Governo, ma doveva rappresentare la “casa” delle parti sociali, svolgere il ruolo di camera di compensazione dei  conflitti, dei problemi insoluti, diventare il luogo dove confrontarsi senza steccati e trovare le soluzioni. Il luogo dove continuare a lavorare sulla concertazione, insomma.

Come prima cosa, fece in modo di portare a Villa Lubin un gruppo di consulenti di grande levatura che lo aiutassero a raggiungere questo obiettivo. A partire da Marco Biagi che, nel pieno delle tensioni sul Libro Bianco, Larizza chiamò a spiegare, in un seminario a porte chiuse coi sindacalisti, imprenditori e politici, il senso reale della sua assai discussa proposta di riforma del lavoro. Di quella lunga testimonianza resta negli archivi del Cnel la trascrizione del suo intervento: che vale la pena di rileggere, per constatare quanto vedesse lontano rispetto ai problemi che avrebbero poi pesato sul mondo del lavoro.

In quegli anni al Cnel si organizzarono parecchi convegni importanti, si produssero documenti di analisi su tutte le materie economiche e sociali, ma anche ricerche che esulavano dai temi strettamente di competenza: scelti, e lo dico col senno di poi, con incredibile lungimiranza. Ne cito uno per tutti, e cioè  lo studio, curato dall’allora vicepresidente Francesca Santoro con la collaborazione di massimi esperti come l’Osservatorio di Pavia e la ricercatrice dell’Istat, oggi molto nota, Linda Laura Sabbadini, sulla “rappresentazione” della donna nei media e nella televisione. Ricerca dalla quale emersero –  già vent’anni fa – tutte le contraddizioni e l’ipocrisia che offuscavano, e tutt’ora offuscano,  il ruolo femminile nella società.

Però nemmeno la passione che Larizza ci metteva bastò a far si che le parti sociali, suoi primi e fondamentali interlocutori, si convincessero della svolta che voleva dare al Cnel. Forse temendo di perdere parte della propria autonomia, forse non credendoci fino in fondo, sta di fatto che quella ‘camera di compensazione’ che Larizza sognava non si realizzò.  Forse, semplicemente, non erano ancora i tempi giusti.  Pietro non si arrendeva, e continuava, da calabrese testardo (lo so bene, perché ne ho sposato uno testardo come lui) a tentare di realizzare l’obiettivo. Prendendosi qualche soddisfazione e qualche porta in faccia, ma senza mollare mai. E senza perdere il buon umore, pronto a ritemprarsi ogni fine settimana nella sua Terracina, per tornare ogni lunedì ancora più agguerrito. Ci inventammo di tutto per aumentare, all’esterno, l’impatto e la conoscenza del Cnel. Compresa la cena per la stampa che tenevamo a fine luglio, prima della chiusura per ferie, sulla terrazza di Villa Lubin. Oggi si direbbe “roba da Casta”, in realtà era un modo gentile – e molto apprezzato – per ringraziare i  tanti colleghi di giornali e agenzie che durante l’anno seguivano, con  professionalità, le nostre molte iniziative.

Poi accadde che, nel luglio del 2005, l’attesa (e data per scontata) riconferma di Larizza per il secondo mandato non arrivò. Il governo Berlusconi, all’ultimissimo momento, scelse un altro nome per la presidenza. Era un venerdì, Pietro lasciò Villa Lubin subito dopo il comunicato stampa del consiglio dei ministri che nominava il suo successore, e non ci rimise piede. Molto amareggiato, non recriminò mai -almeno non in pubblico – e mai accettò di parlare del Cnel dopo la sua brusca uscita. Da signore d’altri tempi, non avrebbe fatto uno sgarbo all’istituzione che aveva guidato.

Per Villa Lubin seguirono anni difficili, con una reputazione sempre più ammaccata e un’etichetta di “ente inutile” che trovò il suo culmine nella riforma costituzionale di Matteo Renzi: con la quale si aboliva, oltre al senato, anche il Cnel. Non ho mai capito, confesso, per quale motivo Renzi lo avesse preso così di punta, decretandone la cancellazione, invece di trovare il modo per restituire all’organo costituzionale dignità e ruolo, come sarebbe stato giusto e come certamente avrebbe saputo e potuto fare. I sindacati un po’ protestarono, ma, diciamo, non scesero in piazza in nome del Cnel. Comunque, come è noto, il referendum affossò la riforma costituzionale, e così come il senato anche il Cnel sopravvisse. Oggi a Villa Lubin siede come presidente Tiziano Treu. Sotto la sua sapiente guida di gran giuslavorista, il Consiglio nazionale economia e lavoro sta finalmente recuperando il ruolo che gli è proprio. Ci sono voluti vent’anni, da quel tentativo di Larizza: che oggi se n’è andato in silenzio, e credo portando nel cuore, oltre alle insegne della sua Uil, anche quelle di Villa Lubin.

Nunzia Penelope

Nunzia Penelope

Nunzia Penelope

Vicedirettrice de Il Diario del lavoro

Ultimi articoli

Pietro Larizza, il grande mediatore che credeva nel riformismo

di Massimo Mascini

Quando era alla guida della Uil, era suo il compito di conciliare tra le molte incompatibilità dei due Sergi, D'Antoni e Cofferati. E insieme, diedero vita alla grande stagione riformista del sindacato degli anni Novanta.

In evidenza

Leonardo, siglato accordo con Federmanager su prepensionamenti

Temporary Management per gestire l’acquisizione di PMI all’estero

6 Novembre 2026
Giannelli (Anp), questa emergenza cambia la Scuola, ma non la ferma

Manovra, Giannelli (Anp): nella scuola deve prevalere la politica dell’istruzione, non la ragioneria del risparmio. Al governo e al parlamento chiediamo di riconsiderare i tagli al personale

6 Novembre 2026
Lavoro, Landini: trattativa imprese-sindacati riprende la prossima settimana

Lavoro, Landini: trattativa imprese-sindacati riprende la prossima settimana

6 Novembre 2026
Ilva, sbloccata la trattativa

Ex Ilva, spenti tutti gli impianti dell’area a caldo di Taranto. Salta l’intesa sulla cassa integrazione

6 Novembre 2026
Pensioni, Cgil: utile il rapporto della Commissione previdenza e assistenza

Cida, pensioni dei dirigenti: fino a 200 mila euro persi in 14 anni. Nel 2027 si rischiano altri 3 mila euro

6 Novembre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi