“La manovra è il primo passo verso un patto della responsabilità che noi proprio il 13 dicembre rilanceremo da Piazza Santi Apostoli. Noi pensiamo che bisogna assolutamente consolidare oggi una visione, una visione che ci deve portare a dopo il 2026, quando gli effetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza termineranno e noi pensiamo che non si possa e non si debba ritornare indietro. Quindi bisogna mettere insieme le forze riformiste del nostro Paese, sia organizzazioni sindacali, professionali, il Governo, che ha manifestato attraverso il suo Presidente del Consiglio una vicinanza a questa nostra idea”. Così Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl, questa mattina a Mestre, rispondendo ai giornalisti sulla ‘Manovra’ e sull’iniziativa della Confederazione.
“Quindi noi rilanceremo l’esigenza di ripartire dal lavoro, ripartire da un’attenzione a salute e sicurezza e insieme costruire un percorso che ci deve vedere traghettare il Paese verso una crescita stabile. Guai a immaginare che finito il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si possa ritornare indietro sarebbe davvero devastante non solo per il Paese ma soprattutto per i giovani”.
“La nostra storia parla da sola. Parliamo con tutti i governi – precisa Fumarola – con chi abbiamo di fronte e di lato, mantenendo molto saldi i nostri valori, le nostre idee, ma confrontandoci e cercando di mettere a fattor comune quello che è possibile condividere con l’obiettivo di raggiungere dei risultati”.
























