Dal 28 al 31 ottobre i pensionati e le pensionate della Cgil tornano in piazza per protestare “contro una legge di bilancio inadeguata, che non tiene conto dei bisogni delle persone”.
La segretaria generale dello Spi-Cgil, Tania Scacchetti, spiega: “Manifesteremo in tutte le regioni per difendere il potere d’acquisto e rivendicare politiche che salvaguardino la sanità pubblica, ridistribuiscano con giustizia le risorse fiscali a vantaggio del lavoro e delle pensioni contrastando l’evasione e l’elusione. Il caso dellepensioni minime, l’assenza di qualsiasi risposta sull’allargamento del diritto alla quattordicesima mensilità sono solo alcuni degli esempi più eclatanti dei fallimenti di questa legge di bilancio”.
In una serie di manifestazioni regionali, lo Spi-Cgil rilancia l’urgenza di un sistema previdenziale che sappia garantire il giusto diritto alla pensione e alla sua rivalutazione, la necessità di risposte su sanità pubblica e universale non autosufficienza e un fisco nel segno dell’equità.
“Tutte misure – prosegue Scacchetti – che non solo non ci sono nella manovra di bilancio, ma non ci sono nel disegno economico e sociale complessivo delle politiche di questo governo che oltretutto ha un atteggiamento profondamente autoritario e antidemocratico e sta adottando provvedimenti che minano la nostra democrazia e il rispetto della Costituzione”.
“Come si sarebbe detto un tempo – conclude la dirigente sindacale – saremo in piazza per il pane e per le rose, cioè per difendere le nostre condizioni materiali ma anche per chiedere futuro e dignità per chi lavora oggi e per i giovani a cui non vogliamo consegnare un paese povero, disuguale e ingiusto.



























