Il Piano strutturale di bilancio, prologo della manovra vera e propria, approda domani in parlamento: alle 9 inizierà l’esame alla Camera e dalle 10 al Senato. A Montecitorio in rappresentanza del governo sono previsti la sottosegretaria all’Economia, Sandra Savino, e lo stesso Giorgetti; a Palazzo Madama il sottosegretario Federico Freni.
Intanto, oggi il ministro dell’Economia ha illustrato il Psb alle commissioni bilancio di Camera e Senato, affermando che sarà ‘’più’ difficile’’ centrare la crescita all’1%, a causa della ‘’revisione dell’Istat”
“La recente revisione delle stime trimestrali annuali da parte dell’Istat, pur elevando di molto il livello del Pil sia in termini nominali che reali, hanno comportato una correzione meccanica al ribasso della crescita acquisita per il 2024 che rende più difficile –ha detto Giorgetti– il conseguimento di una variazione annuale del Pil reale dell’1% per l’anno in corso”. In ogni caso, ha aggiunto, “i nuovi dati trimestrali, pur avendo un probabile impatto sulla lettura finale del 2024, non suscitano preoccupazioni per gli anni seguenti”.
Secondo Giorgetti, “il percorso di aggiustamento dei conti pubblici configurato nel Psb, con la riduzione del rapporto deficit/Pil sotto il 3% nel 2026, consentirà l’uscita dell’Italia dalla procedura per deficit eccessivo dal 2027”.
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