“Aspettiamo di conoscere le scelte del Governo sulla legge di bilancio. La Cisl come sempre sarà pronta al dialogo e confronto, avanziamo idee e proposte , senza pregiudizi, senza chiusure ideologiche, con pragmatismo e responsabilità , con la capacità di cercare la sintesi”. Lo ha detto a Bologna il leader della Cisl, Luigi Sbarra, al Consiglio Generale della Fnp Cisl.
“Se invece non troveremo una disponibilità reale e costante, o se ci vedremo proporre soluzioni sbagliate, allora sapremo metterci di traverso facendo sentire la nostra voce . Con la forza che ci viene dall`avere come unico e irrinunciabile obiettivo quello di tutelare i diritti e le esigenze delle famiglie italiane, dei lavoratori e dei pensionati”.
Il numero uno della Cisl ha aggiunto : “Vanno garantite maggiori risorse per il Fondo Sanitario Nazionale. Sono decenni che la sanità pubblica è colpita e depotenziata da riduzioni di personale, piani di rientro, accorpamenti e tagli di presìdi sanitari , smantellamento della medicina territoriale. Parliamo di 37 miliardi sottratti alla salute pubblica negli ultimi 15 anni. Bisogna recuperare il terreno perduto, assumere più medici ed infermieri, sviluppare i servizi socio-sanitari, estendere la medicina di prossimità, ridurre i tempi di attesa, rilanciare gli investimenti su prevenzione e domiciliarità, telemedicina e ricerca, ammodernare strumentazioni e plessi ospedalieri”.
“Va sostenuta la famiglia , la natalità e genitorialialità , assicurata la rivalutazione piena delle pensioni e con la manovra va supportata anche la non autosufficienza. Parliamo di 4 milioni di persone che vivono in condizioni di marginalità, fragilità, disabilità, con moltissime famiglie che si trovano di fatto a surrogare servizi in mancanza di un welfare adeguato. Per questo, oltre alle necessarie risorse, chiediamo al governo un coinvolgimento pieno del sindacato per rilanciare i princìpi e i criteri della legge di riforma per la non autosufficienza, per l`inclusione sociale, l`invecchiamento attivo e la prevenzione della fragilità della popolazione anziana”.
E.G.
























