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Mense, Elior e Cocktail Service, sindacati: Non rispettano i contratti

redazione
Febbraio15/ 2021

Continuano a garantire i pasti alle mense ospedaliere, così come in alcune scuole materne e elementari, senza ricevere gli stipendi, ma la situazione è ormai insostenibile. Succede ai lavoratori degli appalti Ats e dei Comuni di Quartu Sant’Elena, Elmas e Villaspeciosa aggiudicato dalla capofila Elior Spa e svolto dalla Cocktail Service, che per i sindacati di categoria continua a non rispettare le norme contrattuali e di legge ed è in ritardo con le retribuzioni di dicembre e gennaio oltre che tredicesima e quattordicesima.

A sollevare il problema in particolare sono state le categorie territoriali Filcams Cgil e Fisascat Cisl che nei mesi scorsi hanno sollecitato il pagamento degli stipendi con svariate richieste di incontro e azioni di protesta, richiamando l’attenzione delle committenti, sia Ats che i Comuni. 

“E’ vergognoso che questi soggetti pubblici mostrino totale disinteresse verso le inadempienze delle ditte in appalto, – spiegano in una nota le segretarie Nella Milazzo (Filcams) e Monica Porcedda (Fisascat) – infischiandosene dei lavoratori che continuano a garantire un servizio indispensabile e delicato come quello relativo alla fornitura dei pasti ai pazienti degli ospedali e ai bambini”.

“Un atteggiamento incomprensibile – proseguono – soprattutto se si pensa che, per legge, le committenti possono sostituirsi alle imprese d’appalto che non rispettano le regole pagando direttamente gli stipendi. Le amministrazioni pubbliche invece, non si sono mostrate disponibili nemmeno a confrontarsi con le organizzazioni dei lavoratori per capire le loro ragioni e trovare una soluzione.”    

“Il risultato – concludono – è che ormai da mesi la capofila Elior Spa e la società Cocktail Service da cui dipendono più di ottanta lavoratori, continuano a violare le regole.” Da qui “l’ennesima” richiesta dei sindacati territoriali Filcams e Fisascat alle amministrazioni e alle imprese di sedersi a un tavolo per superare l’impasse e, nel frattempo, l’avvio della procedura di raffreddamento che, se non dovessero esserci segnali positivi, “porterà allo sciopero.”

E.G.

redazione