La Fp-Cgil denuncia il fatto che il nuovo bando dell’8 ottobre per l’assunzione negli enti locali di 2.200 funzionari per le politiche di coesione a tempo indeterminato rischia di portare al licenziamento di decine di precari, che “da quasi 3 anni svolgono le stesse funzioni negli enti locali”.
La Fp dice che “nonostante la mobilitazione dei lavoratori abbia portato alla stabilizzazione di un importante numero di questi precari, e nonostante gli emendamenti in Parlamento che abbiamo sollecitato con l`obiettivo di stabilizzarli tutti, il Governo ha scelto di fare un bando che neppure garantisce una riserva in favore di questi ultimi. Appare assurdo che si escludano dalla riserva proprio quei lavoratori che quasi 3 anni fa hanno fatto un concorso, per rapporti di lavoro a tempo determinato, ma con le stesse finalità per cui oggi si assume a tempo indeterminato”.
























