Nel periodo ottobre 2008-settembre 2009 il potere d’acquisto delle famiglie è diminuito dell’1,6% su anno e dello 0,2% congiunturale. Lo comunica Istat. La propensione al risparmio è aumentata di 0,2 punti percentuali su base congiunturale e di 0,4 punti su anno. Il reddito disponibile (in valori correnti) è diminuito dello 0,4% congiunturale e dell’1% su anno, la spesa per consumi ancora di più: dell’1,5% tendenziale e dello 0,6% congiunturale. Anche la quota di profitto delle società non finanziarie si è ridotta, nel periodo ottobre 2008-settembre 2009 di 0,3 punti percentuali su base congiunturale (rispetto al periodo luglio 2008-giugno 2009) e di 2 punti su anno. Lo comunica Istat, aggiungendo che il tasso d’investimento è sceso di oltre 3 punti su anno e dello 0,9% congiunturale. (LF)
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