Inversione di tendenza per l’andamento i nuovi ordini all’industria: a giugno, nei 17 Paesi della zona euro, l’indice Eurostat ha registrato una flessione dello 0,7% rispetto a maggio, quando lo stesso indice aveva invece segnato un incremento del 3,6%. Su base annua, cioè rispetto al giugno 2010, l’andamento dei nuovi ordini all’industria resta comunque positivo (più 11,1%).
Una flessione meno marcata è stata registrata da Eurostat per l’insieme dei Paesi Ue. Lo scorso giugno l’indice dei nuovi ordini è diminuito dello 0,3% dopo l’incremento dell’1,2% registrato a maggio. Su base annua l’indice continua a essere positivo (più 8,5% rispetto al giugno 2010).
Eurostat segnala inoltre che escludendo gli ordini riguardanti i settori con andamenti degli ordinativi tradizionalmente più ‘volatilì (cantieristica, ferrovie, aerospazio) lo scorso giugno i nuovi ordini alle industrie dei Paesi euro sono calati del 3% rispetto a maggio (il 2,2% per l’insieme della Ue).
Sempre a giugno rispetto a maggio, i nuovi ordini per i beni intermedi sono calati del 5,3% nell’Eurozona e del 4,4% nell’Ue a 27; per i beni non durevoli è stata registrata una flessione pari, rispettaivamente, al 3,2 e al 4,3%. Per i prodotti durevoli la flessione è stata del 3,4% nei Paesi euro contro un aumento dello 0,3 nell’Ue. In controtendenza i beni sturmentali, per i quali gli ordini sono aumentati del 4,1 e del 4,4% rispettivamente nell’area euro e nell’Ue. (LF)
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