Il piano di stimolo dell’economia, che il presidente americano George W.Bush ha messo a punto, potrebbe significare 2,1 milioni di posti di lavoro nei prossimi tre anni, secondo il segretario al commercio dell’Amministrazione statunitense Don Evans. Il piano, secondo quanto è stato precisato ieri, mobilita risorse per complessivi 674 miliardi di dollari in dieci anni con un insieme di misure fiscali e a favore dei disoccupati e degli Stati. Evans ha ricordato che le misure fiscali, in particolare, andranno a vantaggio di 92 milioni di contribuenti americani e che l’azzeramento delle tasse sui dividendi favorirà 30 milioni di azionisti americani. Quanto al calcolo della cifra di 674 miliardi di dollari, fatto dal ministero del tesoro, esso tiene conto dell’insieme delle misure previste dal ‘piano Bush’.
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