A Potsdam, alle porte di Berlino, è cominciato questa sera un nuovo, ultimo round negoziale fra datori di lavoro e sindacato ‘ver.dì sul rinnovo del contratto di lavoro dei tre milioni di lavoratori del pubblico impiego.
L’obiettivo è quello di trovare un accordo dell’ultim’ora e scongiurare uno sciopero di vaste proporzioni, il primo nel settore negli ultimi dieci anni. A essere interessati sarebbero tra l’altro i trasporti.
La trattativa – che continuerà presumibilmente anche domani – si tiene dopo il fallimento del tentativo di mediazione di una apposita commissione. Nei giorni scorsi infatti i datori di lavoro e il rappresentante del governo – il ministro dell’interno Otto Schily – avevano respinto la proposta avanzata da tale commissione che prevede aumenti salariali in due fasi: un primo scatto del 2,4% dal primo gennaio 2003, e un secondo dello 0,6% dal primo gennaio 2004. È previsto inoltre il pagamento una tantum di 216 euro all’ovest e 194,40 a est, mentre la parificazione dei salari dell’est con quelli dell’ovest dovrebbe essere portata a termine entro il 31 dicembre 2007.
Il sindacato aveva invece accettato tale proposta, addossando ai datori di lavoro la responsabilità di un eventuale sciopero, che potrebbe cominciare già a metà gennaio. E sarebbe assolutamente deleterio per il cancelliere Schroeder in vista delle prossime elezioni regionali del 2 ottobre in Assia e Bassa Sassonia.
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