Il 12 settembre un presidio a Termoli, in piazza Monumento, per il futuro dello stabilimento Stellantis dopo l’annuncio del Gruppo di sospendere gli investimenti previsti per realizzare la gigafactory per la produzione di batterie nel sito molisano. Questa mattina il tavolo al Mimit, da cui emerge un’amara previsione. A fronte della conferma da parte di Acc dell`incertezza sui tempi dell`investimento per realizzare la gigafactory di Termoli – per cui la joint venture Stellantis-Mercedes-Total Energie ha dichiarato che sta procedendo con le sue attività di ricerca e sviluppo per la produzione di nuove celle meno costose e più efficienti, ma solo a inizio 2025 dovrebbe avere pronto un nuovo tipo di batterie, così da poter finalmente avviare gli investimenti a Termoli e in Germania -, il Ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, ha comunicato che procederà a ricollocare i fondi Pnrr destinati alla gigafactory verso altri investimenti coerenti con la transizione energetica del comparto.
E se Acc ha detto che fornirà aggiornamenti sui tempi dell`investimento entro il primo trimestre 2025, Urso si è detto disponibile a valutare di destinare altri fondi quando Acc sarà in grado di presentare il nuovo piano industriale per Termoli. Ma, eccepiscono Fim-Fiom-Uilm-Fismic-UglM-AqcfR in una nota unitaria, si tratta di forme di finanziamento “imprecisate”.
Per parte propria Stellantis ha assicurato che fino al 2029 a Termoli saranno prodotti motori endotermici mantenendo i livelli occupazionali. Tuttavia, osservano ancora i sindacati, “non ha individuato nuovi prodotti in grado di compensare il progressivo calo dei volumi e la preannunciata fine del Fire ed oggi si ricorre in maniera massiccia all’utilizzo di ammortizzatori sociali”.
L’incertezza, quindi, è la vera risultante di questo incontro, cui seguirà un nuovo tavolo entro ottobre. “Come sindacato non possiamo accettare lo stato di perdurante incertezza e di progressivo declino in cui versa lo stabilimento di Termoli”, precisano Fim-Fiom-Uilm-Fismic-UglM-AqcfR preannunciando la messa a punto di nuove forme di mobilitazione “che ha l’obiettivo di chiedere ad ACC di sciogliere le riserve sulla costruzione della gigafactory, a Stellantis di rafforzare la attuale produzione di motori e al Governo di mantenere a disposizione di Termoli i fondi indispensabili al rilancio di un grande progetto industriale che salvaguardi l’attuale e la futura occupazione.
e.m.



























