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Tav, Cgil Torino e Piemonte: da Governo freno a mano tirato

redazione
Giugno17/ 2020

“La verità è che sulla Torino-Lione, pare che il Governo abbia il freno a mano tirato, non vorremmo che fosse l’imbarazzo e le contraddizioni dei 5stelle, in materia, a paralizzare l’opera”. Lo sostengono Marco Bosio e Massimo Cogliandro, rispettivamente, segretari della Fillea Cgil Torino e del Piemonte, che ritengono giuste le preoccupazioni espresse dal direttore di Telt, Mario Virano, visto che “ad oggi i lavori procedono speditamente soltanto in Francia mentre da noi non si fa altro che chiacchierare, perdere tempo, ma le procedure si dilatano e i cantieri rimango fermi” e chiedono l’intervento del ministro dei Trasporti.

“Chi dice che i cantieri non partono per colpa del codice appalti, dice bugie o non sa di cosa parla, perché i dati diffusi da Anac dimostrano esattamente il contrario, e non ci convince neppure la proposta del modello Genova, perché noi pensiamo che sospendere le regole e la legalità con la scusa di velocizzare le procedure, sia pericoloso e non serva proprio a nulla”, hanno precisato i due sindacalisti.

“Chiediamo alla ministra De Micheli un impegno personale, è di fondamentale importanza che il Mit garantisca tempi certi sul rispetto delle procedure in scadenza ed anche noi pensiamo che l’introduzione di norme sul silenzio assenso, potrebbe aiutare tantissimo a rispettare le tempistiche, velocizzando la ripartenza dei lavori”, hanno aggiunto, ricordando che in Valle di Susa “ci sono dei lavoratori esasperati che aspettano la ripartenza dei cantieri per riprendere a lavorare, quei lavoratori proprio questo mese, a giugno, hanno finito gli ammortizzatori sociali”.

E.G.

redazione