La task force dell’Ue sull’occupazione, guidata dall’ex premier olandese, Wim Kok, scalda i motori in vista del suo primo impegno ufficiale. Il gruppo di sette super-esperti coordinati da Kok si riunirà per la prima volta il 25 aprile ed avrà tempo fino a fine novembre per consegnare alla Commissione i risultati del proprio lavoro.
Secondo fonti comunitarie ”la prima riunione degli esperti è prevista per il 25 aprile, e la scadenza di novembre segnerà anche la fine dell’attività della task force”. Il suo ruolo non sarà quello di ”sostituirsi alla Commissione nella definizione di politiche in materia del lavoro”, ma quello di ”proporre ai singoli Stati membri misure concrete per affrontare gli aspetti irrisolti o più critici del proprio mercato dell’impiego”.
La composizione del gruppo – che conta anche un membro italiano, il professor Carlo Dell’ Aringa dell’istituto di economia e lavoro dell’Università del Sacro Cuore di Milano – corrisponde, secondo le stesse fonti, alla necessità di creare una task-force di membri indipendenti e senza mandato ”il cui compito è quello di aiutare concretamente gli Stati membri a percorrere l’ultimo chilometro della strada delle riforme”.
Secondo le fonti, la creazione della task force – che ha preso le mosse da una lettera congiunta dei premier di Francia, Germania e Gran Bretagna – risponde alla necessità di avere ”un organismo che non sia soggetto ai vincoli della sussidiarietà che limitano la capacità di intervento della Commissione”.
Da questo punto di vista il team di esperti ”ha le mani più libere” ed avrà anche il vantaggio di poter essere ”più pragmatico e più duro nei confronti degli Stati membri”, aiutandoli e, se necessario, spronandoli ad attuare fino in fondo le riforme necessarie.
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