Non licenziamenti ma decurtazioni di stipendio. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, la Walt Disney ha chiesto a 7.500 dipendenti della sua divisione Walt Disney World di accettare una riduzione degli orari e delle buste paga del 20 per cento.
Il provvedimento, come ha dichiarato il portavoce della società Marilyn Waters, è necessario per evitare licenziamenti e per preservare trattamenti assicurativi e benefici per tutti i dipendenti. Riduzioni dell’orario sono già state decise dopo l’attacco dell’11 settembre per 40.000 impiegati. L’attentato ha generato una forte crisi nel settore del turismo, che ha in particolare colpito i parchi del divertimento, e Walt Disney ha anche già licenziato 1.000 dipendenti di Disney World, in California e ad Orlando.
L’odierna richiesta di riduzioni degli orari di lavoro è stata avanzata solo nell’area di Orlando, e non in quella della California. La prima zona è stata infatti quella che ha risentito maggiormente dell’assenza di visitatori, che nella maggior parte raggiungevano il parco con gli aerei. Ma non solo.
La Disney, dopo l’attacco dell’11 settembre, ha preso anche ulteriori provvedimenti: molti spettacoli sono stati cancellati in alcuni giorni della settimana, mentre riduzioni della programmazione oraria sono state applicate ad altri show.
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