La raffica di licenziamenti che si stanno verificando in questi giorni, colpisce anche il settore dell’energia. Emerson Electric ha annunciato 4.000 tagli alla forza lavoro e la chiusura di 20 dei suoi 350 stabilimenti nel mondo. La società ha spiegato la sua decisione con la flessione nella domanda e il rallentamento dell’economia, aggravato dall’attentato terroristico dell’11 settembre.
Circa il 70% dei licenziamenti annunciati sono stati già effettuati, ha specificato il portavoce dell’azienda Mark Polzin, che non ha dato però ulteriori indicazioni sui tempi dei rimanenti tagli. Le riduzioni riguarderanno in particolare i settori dell’elettronica e delle telecomunicazioni.
Emerson ha anche lanciato un allarme utili per l’intero anno fiscale. Ma già in luglio la società aveva annunciato di attendersi profitti per l’intero anno in ribasso, per la prima volta in 43 anni.
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