“Complimenti alla categoria dei tessili: è stato siglato un rinnovo contrattuale importante che consente a circa mezzo milione di lavoratori di incrementare il proprio potere d’acquisto e di accrescere le proprie tutele sociali”. A sottolinearlo è il leader della Uil, Carmelo Barbagallo.
In questo quadro positivo, però, secondo Barbagallo, “non si comprendono i ritardi di Confindustria: mentre tutte le associazioni datoriali firmano i contratti, nulla si muove sul fronte della riforma del sistema contrattuale”. È tempo di iniziare “una trattativa serrata”.
Confindustria “riavvii il tavolo: noi siamo pronti. Dobbiamo puntare a un modello di sviluppo. Persino gli analisti tedeschi del centro di ricerche Diw di Berlino hanno confermato che le politiche di austerità hanno fatto male al nostro Paese. Noi possiamo fare la nostra parte: creiamo un modello contrattuale che dia un contributo alla ripresa economica. Avremo più forza e più autorevolezza per chiedere al nostro Governo e all’Europa di cambiare verso, abbandonando l’austerità e creando occasioni di sviluppo”, ha concluso.




























