A gennaio, secondo le prime stime, il Misery index calcolato da Confcommercio si attesta a 9,3, in riduzione di due decimi di punto su dicembre.
Il dato dell’ultimo mese è sintesi di un marginale rientro dell’inflazione per i beni e i servizi ad alta frequenza d’acquisto (2,1% dal 2,2% di dicembre) e di una piccola riduzione della disoccupazione estesa (6,1% da 6,2% di dicembre).
In termini prospettici, le contenute dinamiche inflazionistiche anche per i beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto e un tasso di disoccupazione ai minimi storici, sia pure all’interno di un mercato del lavoro non particolarmente dinamico, dovrebbero mantenere l’area del disagio sociale sui valori attuali.
























