Pur “comprendendo le motivazioni e le prospettive della richiesta” da parte di Fim, Fiom e Uilm di rinvio della convocazione per la discussione sulla Cassa integrazione straordinaria per l’ex Ilva, il Ministero del Lavoro sottolinea “la necessità di proseguire l’iter della procedura” e conferma “la riunione già convocata per la data del 29 settembre alle ore 12”. La nota del dicastero arriva a stretto giro sulla richiesta dei sindacati (già avanzata una prima volta il 19 settembre), per i quali, a oggi, mancano “le condizioni di conoscenza dello scenario sul futuro degli asset ex Ilva a seguito della chiusura dei termini del bando di gara in corso, indispensabili per la definizione dell’ammortizzatore sociale”.
E dopo il diniego, Fim Fiom e Uilm inviano una lettera al Ministero del Lavoro in cui scrivono che si ritiene “utile e necessario ricordare quanto avvenuto circa la procedura di modifica della attuale Cigs sottoscritta lo scorso marzo e attualmente in corso in Adi in AS, Cigs che ricordiamo scadere il prossimo febbraio 2026”. Tale procedura, aggiungono i sindacati, “ha visto complessivamente ben 8 rinvii da parte del ministero e due modifiche della stessa per parte aziendale”.
Per questo, le tre sigle ribadiscono “la necessità, espressa fra l’altro dal vostro stesso ministero nei precedenti incontri, di una discussione basata su un piano industriale a lungo termine o, per lo meno, di conoscere quale direzione il Governo e la Direzione Commissariale intenderà intraprendere a seguito della chiusura del bando e dell’assegnazione degli Asset Industriali. Riteniamo pertanto utile e indispensabile riprendere il confronto a seguito della convocazione a Palazzo Chigi richiesta dai nostri segretari generali” concludono.




























