Alla fine del primo incontro con i sindacati per l’avvio della fase due del confronto sulle pensioni che si è tenuto ieri, 21 febbraio, il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, dichiara che le parti hanno “predisposto un piano di lavoro condiviso per affrontare tutte le problematicità a partire dalla previdenza. Rimane il metodo utilizzato per arrivare al verbale da cui sono scaturite le misure inserite nella legge di stabilità.”
Il prossimo tavolo è fissato per il 1 marzo e verranno discussi i decreti attuativi relativi alla Ape social e volontaria. Altri appuntamenti, che si dovrebbero tenere il 9 e il 23 marzo, verteranno sulla fase due delle pensioni a partire dai giovani e su politiche attive, ammortizzatori e lavoro. Nel confronto anche “il tema della governance dell’Inps e Inail”.
Secondo quanto afferma il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, quello di ieri è stato “un incontro metodologico ma importante, perché di rinvio in rinvio non si iniziava mai la discussione.”
“Ora abbiamo definito come chiudere la fase 1 con la stesura dei decreti applicativi delle norme contenute nella legge di bilancio e abbiamo definito una serie di incontri su pensioni e lavoro”, conclude Camusso.



























