Un documento condiviso da presentare al governo in vista della manovra su punti condivisi fondamentali per imprese e lavoratori. È questo l’intento che Confindustria e Cgil, Cisl e Uil hanno suggellato al termine dell’incontro che si è tenuto presso la Foresteria dell’associazione degli imprenditori.
Una delle priorità indicate dal numero uno degli industriali, Emanuele Orsini, è di intervenire sul costo dell’energia “che può salire, visto che siamo vicini all’inverno. Sappiamo che il prezzo dell’energia è collegato al gas, quindi auspichiamo che il disaccoppiamento e che questo decreto sull’energia arrivi il prima possibile perché ne abbiamo bisogno e per rendere competitive le nostre imprese. Altro capitolo è quello degli investimenti che per noi sono fondamentali. Quello che noi stiamo chiedendo e chiederemo, mi auguro insieme, è su un piano triennale che metta al centro gli investimenti per i medi o per i piccoli con meccanismi automatici. Non trascuriamo ovviamente il Sud”.
Orsini aggiunto che “si è parlato anche di salari, di fiscalizzazione e di rilanciare la competitività delle nostre imprese anche con i contratti di produttività”.
Per il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, il problema da aggredire è proprio quello dell’aumento dei salari. “A Confindustria abbiamo posto il tema del rinnovo dei contratti che sono aperti, a partire da quello dei metalmeccanici e delle telecomunicazioni”.
“Porre il tema del salario vuol dire chiedere un provvedimento che veda la defiscalizzazione degli aumenti dei contratti nazionali, che per noi va concentrata sui contratti nazionali e non su altri livelli. E vuol dire affrontare il problema anche del fisco, a partire dalla restituzione del fiscal drag e a partire dall’introduzione di un meccanismo automatico di rivalutazione delle detrazioni e delle aliquote. Contemporaneamente – ha detto il numero uno della Cgil – abbiamo dato la disponibilità e siamo interessati a ragionare sul terreno degli investimenti. Poi abbiamo detto e condividiamo che c’è un tema sicuramente che si chiama anche costo dell’energia per le imprese, ma c’è anche per le persone”. Landini ha aggiunto che “vedremo se saremo nella condizione di trovare condivisione”.
Investimenti, costo dell’energia, defiscalizzazione dei premi e contratti di produttività sono le macro aree indicate da Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl. “Sarà fissato un calendario di incontri in sede tecnica per approfondire queste quattro macro aree – ha aggiunto la leader della confederazione di Via Po- fermo restando che poi ogni organizzazione continuerà nella propria rivendicazione rispetto ai temi più sensibili. Noi parliamo da tempo di questo accordo sul lavoro che può essere un primo passo verso un patto della responsabilità che deve tenere dentro tutta una serie di altre questioni: sanità, previdenza, fisco, politiche industriali. Ognuno poi declinerà le ulteriori questioni, ma è importante se si riesca a trovare una sintesi tra le parti”
“L’incontro è andato bene bene. C’è stata una discussione utile che non si faceva con Confindustria da tanto tempo” ha precisato il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri. “Confindustria e Cgil Cisl e Uil – ha proseguito – ritengono di poter presentare al governo proposte condivise nella prossima manovra, di cui però non abbiamo ancora notizie. Abbiamo identificato quattro punti; energia, investimenti, salari e defiscalizzazione”. Su queste priorità “ragioneremo nelle prossime ore. Abbiamo parlato dei temi che a noi stanno più a cuore, in modo particolare dello scenario che abbiamo di fronte rispetto alle politiche industriali. Tra noi ci sarà una consultazione permanente e vedremo Queste priorità in un documento condiviso”.
























