I segretari confederali della Cgil Gianna Fracassi e Vincenzo Colla chiedono un incontro al governo per discutere della Strategia Energetica Nazionale (SEN) presentata ieri in Parlamento dal ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, e dal Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, in quanto “da una prima lettura” emergono “luci ed ombre, alcuni aspetti sono condivisibili, altri confusi e poco chiari.”
Fracassi e Colla giudicano positive “la proposta di istituire il “fondo di garanzia” per l’efficienza energetica per l’edilizia compatibile” e “la scelta di stabilizzare l’ecobonus, che va nella direzione da noi già indicata”. Inoltre “i target di riduzione della CO2 sembrano in linea con le indicazione dell’Unione Europea.”
Tuttavia, i segretari ritengono “incomprensibile la volontà di privilegiare i grandi impianti fotovoltaici con contratti di valore economico a lungo termine, cosa che incentiverebbe il consumo del suolo sottraendolo alla coltivazione agricola alimentare.”
Pertanto, Fracassi e Colla ritengono “che sarebbe più opportuna una produzione energetica distribuita prevalentemente attraverso l’utilizzo delle coperture dei tetti esistenti, favorendo al contempo l’autoconsumo e garantendo la norma dello scambio sul posto.”
Altra ombra presente nel piano è la riapertura di centrali elettriche, “una contraddizione rispetto quanto fatto fino ad oggi con la dismissione di ventitré centrali”.
“In ultimo – continuano – se da un lato conveniamo sulla scelta strategica volta a diminuire i costi energetici per le grandi imprese, dall’altro evidenziamo come non vi siano chiare indicazioni su quali risorse economiche utilizzare. Non sarebbe accettabile se a pagare fossero solo le famiglie attraverso le bollette.”
Fracassi e Colla concludono riservandosi “un approfondimento più attento appena saremo in possesso del testo definitivo”, e ribadendo “la necessità di un incontro tra Governo e parti sociali, come già richiesto unitariamente dalle organizzazioni sindacali.”




























